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LA CARICA DEL CAPITANO: "Voglio diventare il più grande della storia del Palermo. Mi piacerebbe che la squadra non mollasse mai..."
27.07.2012 15:00 di Emanuele Mercurio - twitter: @EmaMercu
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Fonte: palermocalcio.it
Il rapporto tra squadra e città si è un po’ incrinato negli ultimi anni. L’affluenza allo stadio è andata via via diminuendo. “Dobbiamo essere bravi a far tornare i tifosi allo stadio – dice a riguardo Miccoli - soprattutto con le vittorie, ma anche con il bel gioco, l’impegno e l’attaccamento alla maglia. E’ questo che la gente di Palermo vuole vedere. Se questa squadra riuscirà a fare bene sotto questi punti di vista, e credo che possa farlo, allora i tifosi ritorneranno allo stadio”. Il nuovo arrivato è Paulo Dybala, che nella partita contro il SudTirol ha fatto coppia proprio contro il capitano, mettendo a segno anche un gol: “A me Dybala piace tantissimo – confessa - ha ancora 18 anni, fisicamente deve crescere, ma siamo qui a posta per aiutarlo e per farlo crescere. E’molto preparato, molto voglioso di imparare. Secondo me può fare bene, in prospettiva ma anche da subito. I colpi ce li ha, se si mette a disposizione del mister può fare bene fin da subito. Che poi è quello che ci auguriamo tutti, per lui e per la squadra”. Il ritiro, intanto, va avanti: “Stiamo lavorando bene, tanto. Ognuno di noi segue il mister su quello che ci chiede. Quello che mi auguro io è di vedere una squadra che gioca bene al calcio, ma soprattutto una squadra che, come il nostro mister, non molla mai, qualsiasi sia il risultato o il momento della partita. Una squadra che va su tutti i palloni, ognuno corre per l’altro compagno, ci si da una mano tutti. Il mister ci sta facendo lavorare anche in questo senso, quindi penso e spero di trovare una squadra così”. Il ruolo prediletto da Sannino è il 4-4-2. Come si troverà Miccoli? “Per me non cambia nulla, il mister di solito con due punte, come ho sempre giocato anch’io. Lui chiede anche tanti sacrifici in fase difensiva, e sono pronto a farli. Anche se davanti siamo tanti, ed ha diverse possibilità e diverse scelte”. Qual è il ricordo più bello della carriera di Miccoli? “Il momento più bello è stato il mio primo anno di A, quando Trapattoni mi convocò in Nazionale e mi fece esordire con la maglia numero 10. Con la maglia del Palermo, invece, l’anno indimenticabile è stato quello in cui siamo arrivati a sfiorare la Champions per un punto, in casa con la Sampdoria. Vivere quell’atmosfera e giocare quella partita è stato indimenticabile, insieme alla finale di Coppa Italia, che però purtroppo non ho giocato. Quindi se devo scegliere un ricordo scelgo quello della partita con la Samp”. Altre notizie - Primo Piano
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