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LE PARTITE DEL DECENNIO - Palermo-Sampdoria, 9 maggio 2011
07.08.2012 00:59 di Emanuele Mercurio - twitter: @EmaMercu
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Tra le partite storiche del decennio di presidenza Zamparini non ci può non essere quella del 9 maggio 2011, quando Palermo e Sampdoria giocarono al Barbera un vero e proprio spareggio per la Champions League. Siamo alla penultima giornata di Serie A, il Palermo ha bisogno di vincere per scavalcare i blucerchiati al quarto posto e poi eventualmente difendere il vantaggio nell’ultima giornata a Bergamo contro l’Atalanta. Alla Samp, invece, può andare bene anche il pareggio: nell’ultima di campionato, infatti, incontreranno un Napoli senza obiettivi di classifica, e potranno difendere con facilità il vantaggio in classifica.
L’atmosfera e la coreografia è di quelle importanti: lo stadio è stracolmo, nonostante la giornata calda e soleggiata. La coreografia dei tifosi rosanero è stupenda, come forse non si è più visto da allora. Spinto dall’entusiasmo del pubblico, il Palermo parte subito all’attacco.
In apertura di ripresa, inaspettatamente, sono i liguri a passare in vantaggio:al 53’ Mannini si libera bene in area e Sirigu è costretto ad abbatterlo in uscita bassa. Il rigore che ne scaturisce è realizzato da Pazzini. Quando il capitano non ce la fa proprio più, Delio Rossi è costretto ad inserire al suo posto Igor Budan. E’ proprio l’attaccante croato ad avere una clamorosa occasione al minuto 84, ma il suo colpo di testa a porta vuota dopo una respinta di Storari sul destro di Pastore finisce incredibilmente fuori. Quell’errore dell’ariete croato è di quelli che non si dimenticano: ancora adesso, pensando a Budan, i tifosi rosanero hanno negli occhi quel pallone che valeva una Champions maldestramente spedito fuori. Si concludono qui, per quell’anno, le speranze Champions del Palermo di Rossi, uno dei più belli ammirati al “Barbera”. Il rammarico è ancora tanto: se Budan avesse spedito quel pallone in gol; se il Napoli avesse pareggiato contro la Samp all’ultima (e, tra l’altro, quella partita è finita adesso sotto inchiesta nel procedimento sul calcio scommesse… piccolo risarcimento per i tifosi rosanero); se non ci fossimo fatti agguantare sul 2 a 2 dal Genoa all’96’ solo poche settimane prima;… “Con i se e con i ma la storia non si fa”, ci ripetono sempre tutti. Certo, probabilmente riuscendo a qualificarci per la Champions quell’anno, grazie al prestigio ed alle entrate economiche che derivano dalla partecipazione alla maggior competizione europea, alcuni grandi giocatori non se ne sarebbero voluti andare, mentre invece altri sarebbero potuti arrivare. È vero anche, però, che la Samp che in Champions c’è arrivata, proprio grazie a questo pareggio, l’anno dopo è miseramente retrocessa in B (e uno scherzo del destino ha voluto che la matematica arrivasse proprio in un Sampdoria – Palermo, con capitan Miccoli che si travestì da giustiziere e mandò i blucerchiati in B). Come sarebbero potute andare le cose nessuno può saperlo. Quello che tutti sappiamo, invece, è che questa partita è entrata comunque a far parte della memoria storica di tutti i tifosi del Palermo. Il ricordo di questo 1 a 1 è sempre vivo, nell’attesa di poter rivivere momenti altrettanto entusiasmanti.
PALERMO-SAMPDORIA 1-1 MARCATORI: 54’ rig. Pazzini (S), 68’ rig. Miccoli (P) PALERMO (4-3-1-2): Sirigu ; Cassani (88’ Bertolo), Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli(79’ Budan), Cavani (55’ Hernandez). A disposizione: Benussi, Celustka, Calderoni, Blasi. All. Rossi SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (65’ Guberti), Palombo, Tissone (85’ Poli), Mannini; Cassano, Pazzini (82’ Pozzi). A disposizione: Guardalben, Cacciatore, Rossi, Franceschini. All. Del Neri ARBITRO: Rosetti
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