La fine del calciomercato e l'inizio del campionato sono ormai alle porte e il cantiere Palermo è ancora apertissimo. Il dg Perinetti, il ds Cattani e mister Sannino sembrano essere le certezze di una squadra giovane e ricca di incognite chiamata a riscattare il deludente campionato dell'anno scorso.
Dodici mesi fa i pezzi pregiati ceduti furono Pastore e Nocerino, quest'anno Silvestre e Balzaretti: in entrambi i casi un argentino e una "colonna" italiana, gente difficile da sostituire soprattutto senza dilapidarsi. Zamparini ha dichiarato che nel giro di pochi anni la squadra andrà in Champions: quando il presidentte promise la A riuscì a mantenere la promessa, ma l'obiettivo europeo sembra utopico. "Il modello da seguire è quello dell'Udinese" ha detto Perinetti: comprare a costi "contenuti" giovani promesse, farli maturare e poi rivendere con tanto di plusvalenza. Tutto chiaro e giusto, la via è quella perchè i tempi sono cambiati e le spese folli vanno archiviate alla voce ricordo.
Ma il tifoso palermitano, quello che va allo stadio come quello che vede le partite in tv, non si accontenta. L'euforia della storica promozione e gli anni ad alti livelli nella massima serie sono ormai piacevoli ricordi che però non possono bastare. Il pubblico ha applaudito campioni arrivati a Palermo a luci spente e ripartiti con tutti i riflettori addosso. Giusto così, ci mancherebbe, il bilancio prima di tutto, senza però snaturare la squadra e sperare nel giovane messia che risolva i problemi. Il sostituto di Balzaretti raccoglierà un'eredità pesante e non dovrà fare rimpiangere il terzino piemontese. Ma ad avere più responsabilità saranno i "reduci" che hanno deluso l'anno scorso: Ilicic e Hernandez su tutti. Giovani pronti a spiccare il volo ma fino ad ora frenati dalla discontinuità. La certezza Miccoli cercherà di compattare il gruppo. Di lui anche i tifosi scettici continuano a fidarsi.
Il presidente Zamparini ha sempre abituato i sostenitori del Palermo a scelte originali (come quella di prendere Mangia come allenatore due stagioni fa). Dopo la triste retrocessione, magari per dare il segnale della sua forte voglia di riscatto e di cambiamento, il presidente...