SABATINI SVELA IL MERCATO ROSANERO

04.07.2010 19:22 di Redazione Palermo24   Vedi letture
Fonte: TMW - Fcinternews.it
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SABATINI SVELA IL MERCATO ROSANERO

Raggiunto dai microfoni di "Mediagol", il direttore sportivo del Palermo, Walter Sabatini, si è espresso circa il probabile passaggio di Simon Kjaer al Wolfsburg: "Questa è un´operazione che deve ancora essere formalizzata, e aggiungerei, sigillata. Il calciatore deve ancora trovare un accordo con il club tedesco. Tra Palermo e Wolfsburg esiste una piattaforma non ancora sancita da un contratto, direi che è una trattativa molto evoluta ma non ancora chiusa. Il Wolfsburg pagherà per Kjaer 14 milioni di euro? Più o meno siamo lì". Sabatini denuncia poi una certa indecisione da parte delle big a chiudere per il centrale danese: "Probabilmente alcune prestazioni degli ultimi mesi ha indotto i responsabili tecnici delle squadre più grandi a fare un passo indietro, sbagliando secondo me. Simon andava e va valutato per le qualità che ha, e non per gli errori che ha fatto. Gli errori si correggono, ha commesso qualche sbaglio come può capitare a tutti i calciatori, ma è un giocatore di grande stazza, velocità ed abile nel gioco aereo, Kjaer è un classe ´89 che ha giocato ben settanta partite in serie A. Far giocare i giovani e retrocedere è un pochino più facile, ma realizzare ben 130 punti in due anni giocando da titolare è una cosa di grandissimo rilievo sportivo. Evidentemente Kjaer non ha convinto fino in fondo le grandissime squadre, ma farà in tempo ad arrivarci, ammesso che poi l´operazione con il Wolfsburg si chiuda. In ogni caso il Wolfsburg è una grandissima realtà della Bundesliga, una società ed un club molto radicati nel territorio, molto forti e soprattutto potenti dal punto di vista economico. Magari lui pensava al Manchester United o alla Juventus, avrà sicuramente altre possibilità in futuro". Sabatini ha però già scovato l'erede di Kjaer, o meglio un giocatore che potrà coprire il vuoto da lui lasciato, direttamente dalla Polonia il difensore Kamil Glik, eccone le specificità per chi non lo avesse mai visto giocare: "Per caratteristiche non è molto diverso da Simon Kjaer. Il giovane polacco è un giocatore che verrà nel reparto, non faccio cambi di testimoni. Glik è un giocatore di un metro e novanta, molto rapido rispetto alla stazza, dotato di un buon gioco aereo ed una buona capacità di anticipo. Seconda chance per Glik nel grande calcio? Non è una seconda chance per lui, perché è stato veicolato nel Real Madrid da ragazzo, poi è tornato indietro ma dal Real è tornato indietro anche Snejider, quindi, non lo boccerei per questo. E´ stata un´esperienza giovanile, che sicuramente qualcosa avrà lasciato nel suo bagaglio. Il giovane polacco verrà solamente ad arricchire il reparto, perché, in questo momento abbiamo Goian e Bovo che possono considerarsi tranquillamente i titolari. Prenderemo dei giocatori per completare il reparto, uno di questi è certamente Glik, ma ripeto, non voglio dire che sarà il sostituto di Kjaer. Il suo cartellino ci costerà un milione e mezzo? Più o meno sì". Molto meno definita, invece, risulta la situazione per il brasiliano Toloi, classe '90 in forza al Goiàs e che con il recentissimo limite agli extracomunitari può allontanarsi dall'Italia: "Se potrebbe essere il sostituto di Kjaer? Se parte Simon abbiamo altri giocatori, dopo questi calciatori verranno prima allenati e poi assemblati da quello che è la nostra reale garanzia in questo momento che è Delio Rossi ed il suo staff. Non ho nessuna preoccupazione, stiamo lavorando in grande sintonia, sono tranquillo. Non voglio caricare i giocatori di responsabilità inutili e preventive. Se potrà essere lui l'ideale sostituto di Kjaer lo vedremo nel tempo, durante il lavoro capiremo. Per Toloi non c'è nessuna intesa. E' un giocatore al 50% di un club, il Goiàs, mentre l'altra metà del suo cartellino è in mano ad un gruppo di investitori. Questa è una costante nel panorama calcistico brasiliano ed argentino. Sul mandato italiano? Io ho visto dei mandati scritti, ho rilevato che qualche agente ha promosso questo giocatore, ma mandati ufficiali non ce ne sono, o per lo meno non li ho visti io. Se punteremo su di lui? La normativa di queste ultime ore sugli extracomunitari mi condiziona tantissimo. Toloi è un extracomunitario, ed in questo momento stiamo riflettendo sull'opportunità di fare una scelta piuttosto che un'altra. Vedremo".

Walter Sabatini, si è soffermato anche sull’intricata questione legata al futuro di Edinson Cavani, ambito da molti club ma fortemente attratto dal sogno Inter. “Cavani intanto deve pensare al Mondiale. E´ stato bravo e fortunato, lui e i suoi compagni dell'Uruguay sono arrivati in semifinale, ciò vuol dire che certamente disputeranno una finale. Il calciatore adesso deve occuparsi quindi di una vicenda quasi irripetibile per un giocatore dell´Uruguay, se fossi in lui non mi preoccuperei della futura destinazione - ha spiegato il dirigente del club di Viale del Fante -. Nei prossimi dieci giorni vedremo quello che succede ma, che sia una squadra italiana o una straniera, quasi sicuramente, anzi certamente, Cavani se ne andrà.

Se il destino di Cavani è legato a quello di Balotelli? Non lo so, non me ne occupo io, noi per Cavani abbiamo rifiutato diverse offerte ufficiali poichè non le abbiamo ritenute adeguate, e questo già un po´ di tempo fa. Stiamo confabulando con alcuni club, vedremo. Se il Palermo preferisce negoziare il giocatore all´estero? Indubbiamente non mi farebbe piacere vedere Cavani che segna al Palermo l´anno prossimo, preferirei vederlo in altri campionati. Noi – conclude Sabatini ai microfoni di Mediagol.it - dobbiamo pensare al Palermo che deve realizzare una giusta cifra che poi sarà reinvestita sul mercato, e pensare anche al futuro del giocatore perché merita una possibilità. Se interessa ancora l´interista Khrin come possibile contropartita? E´ un giocatore che abbiamo già cercato, ci piace, ma non vedo la trattativa con l´Inter, non la sento, non c´è. Inutile accendere speranze o fare progetti. Può anche darsi che fra qualche giorno i nerazzurri si facciano vivi e formulino un´offerta, ma ad oggi questa cosa non esiste”.