Tesoro Hernandez-Pastore: ora valgono 50 milioni

I due gioielli del Palermo stanno facendo sognare i tifosi rosanero. E non solo. Presi per 10 milioni: ennesimo esempio di una filosofia vincente
22.08.2010 09:20 di Redazione Palermo24  articolo letto 1806 volte
Fonte: Corrieredellosport.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Tesoro Hernandez-Pastore: ora valgono 50 milioni

Il gioco è bene o male sempre lo stesso. Il Palermo com­pra giovani promettenti ma non an­cora del tutto affermati, dà loro fi­ducia, li valorizza, poi li ricede nel giro di due, massimo tre stagioni a prezzi molto più elevati, spesso ad­dirittura triplicati rispetto al costo d’acquisto. I colpi più clamorosi in questi anni hanno fruttato al club plusvalenze vicine ai 50 milioni. Può sembrare una politica speculativa che non dà futuro alla squadra, in­vece Zamparini costruisce sempre e comunque formazioni competiti­ve, anzi con questa strategia ha portato il Palermo a miglio­rarsi un po’ di più ogni anno e a portare addirittura la sfida alle grandi. E allo stesso tempo a pre­sentare un bilancio societario senza macchie. La storia continua anche adesso. Parti­te due sicurezze gio­vani ma già con un Mondiale alle spalle, Kjaer e Cavani, il Pa­lermo della prima uscita europea non ne ha risentito. Ha travolto il Mari­bor e messo in luce i nuovi “baby boom” che era già consapevole di avere in casa: Abel Hernandez, classe ‘90 e Javier Pastore, giugno ‘89. Nel calcio il valore affibbiato a un calciatore spesso è virtuale ma è un fatto che appena pochi mesi fa il Real Madrid bussò alla porta rosa­nero per Pastore offrendo invano 25 milioni di euro. Dopo un Mondiale in cui il talento di Cordoba, grazie alla fiducia di Maradona, ha trovato comunque spazio pur fra i campio­nissimi argentini, si può facilmente dire che la quotazione è già più alta. Confermata dallo show europeo contro gli sloveni e dalla sempre maggior personalità che il ragazzo mette in mostra.

IL PASSATO - Una simile pianificazio­ne era cominciata anni fa con i gio­vani italiani: il Palermo di Rino Fo­schi lanciò definitivamente Zaccar­do e Barzagli, divenuti poi campio­nidel Mondo e ceduti in coppia al Wolfsburg con un’affluenza in cassa di 20 milioni di euro rispetto ai po­co più di 3 pagati (Zaccardo fu pre­so dal Bologna per meno di un milio­ne di euro più il romeno Nastase). Ma la globalizzazione del calcio ha consigliato a Zamparini di allargare i propri confini per battere sul tem­po le big. Ed ecco dunque gli arrivi di talenti che si erano rivelati nelle under (Cavani, Hernandez, Kjaer) ma su cui bisognava scommettere. Sabatini e il suo staff di valenti os­servatori hanno proseguito il lavoro centrando altri colpi, alcuni dei qua­li saranno valutati nella stagione in corso ( Munoz, Glik, Garcia, probabil­mente il centrale ar­gentino Yacob che dovrebbe arrivare a breve).

IL FUTURO - I tifosi pa­lermitani già si chie­dono per quanto po­tranno godersi un tandem come Her­nandez- Pastore che sembra destinato a grandissime vette. Per adesso però i due gioielli ce li ha Delio Rossi, tecnico abile a lavorare sui giovani e a farli cresce­re sul piano tattico e umano. Il Pa­lermo che ha pagato per entrambi 10 milioni di euro, dovesse riven­derli adesso ne prenderebbe come minimo 50. Non c’è questo pericolo, naturalmente, almeno in tempi bre­vi. Ma ci sono altri giovani dal gran­de futuro tra i rosanero. Pensate a Salvatore Sirigu, ormai in piena cor­sa per il dopo Buffon in azzurro, e che a Zamparini è costato zero euro. Il ragazzo sardo viene infatti dal set­tore giovanile, arrivò a Palermo dal Venezia ed oggi la sua valutazione non è inferiore ai 12 milioni.

PINILLA NAZIONALE - Intanto un altro sudamericano su cui il Palermo punta, Mauricio Pinilla, è stato con­vocato dal Cile per l’amichevole del prossimo 7 settembre con l'Ucraina. La lista ufficiale del ct Bielsa non è stata ancora diramata ma sono già stati preavvertiti i calciatori cileni che giocano all'estero.