Cristian Paradiso. Il presidente del Terranova Gela che sfida Zamparini a suon di esoneri.

27.09.2016 00:03 di Gian Paolo Montineri  articolo letto 2133 volte
Cristian Paradiso. Il presidente del Terranova Gela che sfida Zamparini a suon di esoneri.

Cristian Paradiso. Il presidente del Terranova Gela che sfida Zamparini a suon di esoneri.

Ha già una storia nel calcio il giovane Cristian, di cognome Paradiso. Da qualche anno fra i nuovi presidenti del calcio, quelli giovani, quelli che hanno aziende, che sono ambiziosi e quindi prendono le decisioni di petto. Il calcio però non ha logica, è irrazionale e non ti dà soddisfazione di poter pensare “le so tutte per vincere”. Cristian Paradiso in questa nuova stagione le ha attaccate tutte le possibili avversità o avversarie, con azzardo e scaltrezza, incoscienza e forse incoerenza. Purtroppo il calcio è nemico in alcune circostanze: ti rende visibile anche al buio, non ti protegge, ti fa sentire forte e poi basta un episodio dei vari tipi per farti arrotondare tutti gli spigoli che incontri sulla strada. Nel calcio conta vincere. Cristian Paradiso, ha anche scomodato il nome Terranova storico per spingersi oltre. Non ha avuto critiche per questo, anzi. Ha anche provato ad acquisire o entrare dentro casa Gela calcio, nel momento del distacco del presidente Tuccio. Ha fatto un mercato alternativo, con tanti giocatori di etnia non italiana, spendendo in burocrazia e commissioni. Ha iniziato con Vedda, in lui grande fiducia ed un ritorno per il tecnico, perché come il presidente del Palermo, Paradiso ha sempre voluto i ritorni dei suoi tecnici esonerati in passate stagioni. Coppa Italia e prima di campionato, pochissime soddisfazioni e Vedda esonerato. Qualche giorno e zac un tecnico di fascia alta. Natale Serafino dice sì al Paradiso. Il tecnico debutta con uno 0-4 ed inizia la settimana tipo da Paradiso a fiamme infernali. Indiscrezioni portano a (se non si fa risultato con il Mussomeli smantella tutto). Lo stesso Serafino non rinuncia alla sfida impavida. La squadra entra in campo con coraggio ed un multilingue come app fornito al tecnico. Gioca e va in vantaggio, poi arriva il diavolo a distruggere il Paradiso di Cristian. Tutti a casa iniziando dal tecnico, due gare 6 gol subiti 1 fatto e zero punti.  Esonerati due tecnici in meno di 1000 minuti di gioco ufficiali! Erano le 19 di domenica 25 quando io scrivo dell’esonero ed invito o il tecnico o il presidente a raccontarmi la storia. Squilla il telefono dopo pochi minuti ed è Cristian Paradiso. Le nostre chiacchierate sono libere e trasparenti. Parto io con ma solo dopo due partite, cosa ha fatto Serafino, esonerato come Vedda? “Natale Serafino non ha nessuna colpa, anzi è un grande allenatore, ma dopo questa ennesima nefandezza nei miei confronti, nei confronti della mia società, mando tutti a casa. Ho la nomea di mangia allenatori, Zamparini due”. Eppure le tue ambizioni di inizio stagione erano diverse, ottenendo un ripescaggio dovuto e voluto, il nome della squadra cambiato e bastano 5 partite per cambiare due tecnici e chiudere i battenti, che senso ha chiamare un tecnico come Serafino? “in settimana ho visto la squadra lavorare con determinazione”. Eravate passati in vantaggio con Pablo, credo fra i migliori della tua squadra e del girone questo spagnolo. “sì ma, sono iniziate le scorribande della terna arbitrale fino allo sfinimento, una serie infinite di punizioni che alla fine una di queste ha determinato il gol della sconfitta”. Quindi ti senti derubato di cosa? “del mio lavoro, delle mie risorse, da oggi in poi le istituzioni calcistiche dovranno fare i conti con il sottoscritto. Gli arbitri non sono ne adeguati ne preparati. Io ho un’azienda in cui le mie risorse vanno in continuo aggiornamento, per dare sempre il massimo nella qualità produttiva, nel calcio sembra una bestemmia”. In due mesi ho bruciato bei soldini per colpa loro”. Naturalmente continua il confronto telefonico, provando a non sminuire appunto il suo investimento, Paradiso è diritto come un binario unico “li contesto andando in campo con la juniores, li contesto con quello che sarà un’atto legale, farò una campagna avversa ed opposta alle prossime elezioni federali, partendo dal presidente nazionale, a quello o quelli che oggi rappresentano LND e comitato regionale”.  Quindi ti butti in politica sportiva?  “tra iscrizione, ripescaggio, ingaggi ed altro ho speso qualche decina di migliaia di euro, non posso accettare che l’impreparazione tecnica degli arbitri possa farmi dei danni economici così gravi”. Va come un locomotore, salta i semafori rossi, segnali ed altro il presidente del Terranova Gela “siamo molti i presidenti imprenditori, non sarà facile rinnovare le cariche di chi oggi fa il presidente nel comitato”. Quindi le colpe sono dei dirigenti AIA ed LND delle tue sconfitte? “non ci tutelano, eppure li manteniamo noi presidenti, noi società, non vi è nessuna riunione, nessun workshop per garantire qualità tecniche degli arbitri, non possono mandare elementi inadeguati”. Fammi capire presidente, l’esonero di Natale Serafino è colpa degli arbitri? “Sì, la colpa è degli arbitri, del loro presidente”.  Ma la squadra chi la allenerà, chi la porterà avanti? “ho dei dirigenti validi, andranno in campo gli juniores, io porterò avanti la mia idea mediatica di confronto con questo modo di gestire il calcio oggi, devono cambiare nomi, uomini ed idee. Abbiamo grandi crisi economiche, abbiamo la passione per far vivere questo sport, non si può accettare passivamente tutto questo.  Aspetto qualche giorno prima di pubblicarlo, magari ritorna tutto alla normalità presidente? “mi conosci da qualche anno, sai che le mie decisioni sono innamovibili”.