ESCLUSIVA PALERMO24 - Pasqualin: "Difficile che i campioni tornino in Italia, all'estero si guadagna di più"

24.03.2016 14:00 di Nino Garramone  articolo letto 444 volte
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA PALERMO24 - Pasqualin: "Difficile che i campioni tornino in Italia, all'estero si guadagna di più"

C'era anche Claudio Pasqualin, l'altro ieri, ad alzare il prestigio della Trapani Conference, evento che ha avuto luogo all'Hotel Tirreno. Proprio il procuratore di Giovinco ha parlato a trecentosessanta gradi ai nostri microfoni, ecco le sue parole.

-Da Criscito a Giovinco, passando per Aquilani e Donati. Quante le possibilità di rivederli in Italia? 

"Sono le possibilità di un campionato poco attrattivo, anche sotto l'aspetto economico, che un giocatore deve tenere in considerazione, data la brevità della propria carriera. All'estero si guadagna spesso di più, questa è la realtà. Al momento comunque non ci stiamo muovendo in questa direzione".

-Giovinco in particolare sta incantando l'America del soccer. Che campionato è l'MLS? 

"Giovinco incanta perchè è un grande campione, un patrimonio del calcio. E' evidente che l'MLS è un campionato inferiore sotto il punto di vista qualitativo a quello italiano, ma la presenza di giocatori come Sebastian (Giovinco, ndr), non possono che alzare il livello della lega".

-Si è parlato prima di Bocalon, lo vedremo presto in Serie A?

"Bocalon è un professionista, attualmente gioca nell'Alessandria, ma il futuro si sa, è nelle ginocchia di Giove. Credo comunque che stia dimostrando di meritare categorie superiori a suon di gol, ma ora è concentrato sul campionato di Lega Pro".

-Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima sessione di mercato? 

"Il grigiore e la tristezza dell'ultimo calciomercato non lasciano presagire nulla di buono. Bisognerebbe strutturarlo meglio, con il coinvolgimento di società e del marketing, ma non credo ci sia l'intenzione di cambiare le cose".

-Ha seguito giocatori del calibro di Vialli e Del Piero. Che ricordi ha di questi campioni? 

"Sono bei ricordi. Mi gratifica aver lavorato con persone molto intelligenti e di grande spessore umano come Del Piero, Vialli o Bierhoff".

-La sorprende lo scandalo FIFA?

"No, prima ho sottolineato una delle ultime combinate dallo gnomo di Zurigo, parlo di Blatter, che ha abolito l'albo degli agenti. Non mi sorprende perchè c'era già odore di malaffare, e questo mi dispiace".