ESCLUSIVA PALERMO24-Soli: "Tanti cambi, ma la scossa non è arrivata. Vazquez, no 'falso nueve'. Nazionale? Per il dopo Conte..."

28.03.2016 00:00 di Marco Sgroi  articolo letto 527 volte
ESCLUSIVA PALERMO24-Soli: "Tanti cambi, ma la scossa non è arrivata. Vazquez, no 'falso nueve'. Nazionale? Per il dopo Conte..."

"I contraccolpi, purtroppo, sono avvenuti già in precedenza, successivamente ad ogni cambio di guida tecnica. I cambiamenti di allenatori, costanti nel corso dell'anno, non hanno mai apportato la 'scossa' sperata, ma hanno portato all'effetto opposto, vale a dire a contraccolpi psicologici da parte dello spogliatoio, sfociati poi in prestazioni di basso livello da parte della squadra". Parla così, ai nostri microfoni, Alessandro Soli, consulente di mercato ed esperto di calcio scandinavo nonchè editorialista di Palermo24.

Tanti cambi, ma il terzultimo posto è un incubo concreto.

"La squadra ha sempre reagito male, dimostrando sul campo la mancanza di un'idea tattica specifica, è mancato un disegno tattico, non si è vista mai la mano dell'allentore.  Le squadre vincenti si creano sempre nel medio termine, è pressochè impossibile sperare che un allenatore possa avere un impatto immediato nei termini di gioco. Bisogna concedere tempo, con fiducia, all'operato dei tecnici. Ora ci si aspetta il cambio di passo da parte del Palermo, che avverrà esclusivamente grazie ai singoli, difficile prevedere grande qualità nel gioco

Vazquez provato come unica punta nell'ultima uscita ad Empoli.

"Il problema del Palermo nel corso dell'anno è sempre stato, mia personale opinione, relativo all'apporto prestato in termini di gioco alla prima punta. Gilardino è un giocatore di grandissime qualità tecniche ed umane, ma un giocatore che vive negli undici metri, pronto a cogliere ogni singola palla vagante in area e trasformare. E' un realizzatore, non una punta di movimento o che è abile nella rifinitura. Il problema non è stato assolutamente Gila, bensì la mancanza di palle giocabili fornite per lui da parte dei compagni. Sono mancati cross, palle filtranti appetibili, nella manovra il Palermo è sempre risultato prevedibile e macchinoso. Vazquez è un giocatore di qualità, ma che difficilmente riesco a vedere come 'falso nueve'. Punterei maggiormente su, a questo punto, un attacco a due posizionando Vazquez accanto a Gilardino, magari avrebbero sfruttato maggiormente scambi brevi per arrivare con più efficacia alla conclusione. Penso che l'italo-argentino debba supportare la prima punta, giocando più vicino alla porta con compiti più di rifinitura che di regia avanzata".

-Zamparini sembra essere sempre più intenzionato a lasciare a fine stagione...

"Le voci non mancano, ma la strada per arrivare ad un buon esito di una potenziale trattativa è sempre piena di insidie. Certo è che, nella malaugurata ipotesi di una retrocessione, il Palermo potrebbe risultare poco appetibile per i potenziali investitori esteri. Dovranno esserci i risultati dal campo prima di poter vedere risultati a livello di cambio societario. Non escludo che alla fine Zamparini ci ripensi, anzi, la trovo la soluzione più plausibile. Il Presidente è molto legato alla piazza, ama il Palermo".

-Uno sguardo alla Serie A: Juve e Napoli, chi vincerà la volata finale?

"Da inizio campionato, anche quando giocava al di sotto delle aspettativie, vedevo la Juventus favorita. Ad oggi per quanto mi riguarda, difficilmente prevedo ribaltoni. Il Napoli si è dimostrato in grande crescita lungo la stagione, ma la costanza della Juventus, anche in seguito a forti cambiamenti nella rosa, difficilmente non porta alla vittoria dello Scudetto. Bisogna dargli atto che è senza dubbio la migliore squadra italiana, anche in Europa".

-Nazionale, chi per il post-Conte?

"La mia è solamente un'idea. A me piacerebbe vedere un allenatore emergente sulla panchina dell'Italia. Un ottimo lavoro lo potrebbe fare Eusebio Di Francesco, che con il Sassuolo ha dimostrato di essere un allenatore che predilige il gioco offensivo e che lavora molto sulla crescita dei giovani. Sono diverse stagioni che apprezzo la qualità del gioco della squadra emiliana, arioso e divertente. Sarà sicuramente difficile sostituire un allenatore delle capacitià gestionali di Conte, speriamo concluda la sua avventura azzurra con la vittoria dell'Europeo".