SANTIAGO GARCIA IN RAMPA DI LANCIO, KRAUSZ A PALERMO24: "Da terzino farà fatica, meglio da centrale"

30.09.2010 12:27 di Alessio Alaimo  articolo letto 1981 volte
© foto di Vincenzo Orlando/TuttoPalermo.net
SANTIAGO GARCIA IN RAMPA DI LANCIO, KRAUSZ A PALERMO24: "Da terzino farà fatica, meglio da centrale"

E' arrivato a Palermo per circa 1,5 milioni di euro dal Rosario Central. Alto, forse un po' troppo per il suo ruolo, capelli lunghi e alcuni parenti che giocano ancora in Argentina. Santiago Garcia stasera, contro il Losanna, in Europa League, sostituirà Balzaretti e avrà quindi l'opportunità di far vedere le sue qualità.  A Palermo24.net, l'esperto scopritore di talenti (Caniggia, Batistuta e Samuel su tutti), Barend Krausz però, si dice tutt'altro che ottimista su Santiago Garcia. Troppo alto (1,91 m) e lento per fare il terzino. "Io - dice Krausz - lo vedo meglio come difensore centrale. In Argentina ha giocato sia da terzino che da centrale e nel primo caso ha sempre fatto fatica nell'uno contro uno. Ha le gambe lunghe e un passo macchinoso, motivo per cui- prosegue - non può giocare da terzino sinistro, farà fatica. Certo - continua l'esperto talent scout - il Losanna non è un avversario di grande rilievo, ma se sulla fascia dovesse trovare il classico peperino, sono sicuro che farebbe fatica. Per esempio, contro un Semioli, giusto per citare qualcuno, farebbe molta fatica".

In realtà Santiago Garcia è arrivato a Palermo per sostituire, in caso di necessità, Federico Balzaretti. Guai a paragonarli però, perché "in comune hanno solo il sesso maschile scritto sulla carta d'identità", scherza ma non troppo Krausz. "Però il Palermo lo ha preso per circa 1,5 milioni di euro, quindi è un investimento in ottica futura. Può migliorare, ma da difensore centrale. Da terzino - continua il consulente di mercato del River Plate - farà sempre fatica". Chiosa finale, da parte di Krausz, dedicata al centrale rosanero Ezequiel Munoz: "La situazione era preoccupante -afferma -  invece contro il Lecce gli ho visto fare dei piccoli progressi. Evidentemente, sentire la fiducia dei compagni di squadra e la guida di Bovo gli fanno molto bene. Può migliorare, ma ha bisogno di una guida, questa potrebbe essere Bovo, oppure un tutor personale come accadeva ai tempi di Daniel Passarella, però - conclude -  per vederlo al massimo ci vorrà del tempo".