ANALISI ZONA SALVEZZA. CORAGGIO, NULLA È PERDUTO!

A cura di Fulvio Floridia, advertiser, autore, digital artist, blogger, opinionista presso Sportitalia, radiomilaninter, Lombardiatv, controcalcio.com
24.03.2016 00:00 di Fulvio Floridia  articolo letto 454 volte
ANALISI ZONA SALVEZZA. CORAGGIO, NULLA È PERDUTO!

Si, coraggio, nulla è perduto! È necessario andarci piano, non fermarsi ai risultati del turno precedente ma soprattutto non abbattersi! Il Carpi che vince a Verona, il Frosinone che pareggia in casa contro la Viola sono risultati che ci stanno; l’Udinese che pareggia a Sassuolo un po’ meno (forse scossone per il cambio allenatore?), mentre la Samp che perde in casa con il Chievo e il Toro fermo a 33 punti dopo il derby con la Juve sono segnali confortanti per allargare la bagarre e coinvolgere più squadre... L’Atalanta invece manda un buon segnale battendo un Bologna che nel 2016 aveva fatto fin qui molto bene: staremo a vedere come si comporteranno i nerazzurri nel proseguio del campionato. 
Solo per dire che ogni partita è difficile e complicata per tutte le squadre. Il campionato di quest’anno è fantastico perché promette interesse in tutte i settori della classifica. In alto, ovviamente il braccio di ferro Juventus e Napoli la fa da padrone, interessante la lotta per il munifico terzo posto tra Roma, Inter e Fiorentina, e poi un po’ di pepe per Sassuolo e Lazio nel tentativo di agganciare il Milan per l’ultimo posto ancora valido per l’Europa League. Poi un gruppetto, Chievo, Bologna, Empoli e Genoa che giocano per raggiungere in fretta la zona salvezza a 40 punti, che però finché non li fai sul campo sono una chimera per tutti. Per finire le ultime sette rimanenti che si contenderanno i due posti finali per l’odiata Serie B (il Verona è già spacciato). Se tutte le squadre di qualsiasi posizione di classifica compiranno il proprio dovere fino in fondo si potrà sperare in una generale “logica” realistica emersa dal campo e non legata al “fattore sorpresa” con quei strani risultati erogati da squadre già rassegnate o appagate in grado di regalare letteralmente punti insperati a chicchessia e scompaginando la classifica finale. Perché, a poche giornate dalla fine del campionato, incassare tre punti inaspettati nella zona retrocessione con avversari accomodanti sarebbe una tragedia per le rimanenti squadre. Più il campionato è vivo, più è realistico ed equilibrato nei risultati. Quindi per ora avanti così!
Analizzando gli incontri del Palermo, di veramente pericolosa trovo chiaramente la Juventus tra tre turni: per il resto sono tutte partite impegnative in cui naturalmente il Palermo se la può giocare. Nelle ultime otto partite ci vorrebbero tre vittorie (9 punti) e quattro pareggi (4 punti). Una striscia molto faticosa che però con tredici punti in saccoccia porterebbe la salvezza certa a quota 41. Una vittoria deve venire subito tra Chievo (trasferta) o Lazio in casa. Necessaria, poi, un’altra in casa o con l’Atalanta o con la Sampdoria e infine gli ultimi tre punti obbligatori nell’ultima partita con il Verona in casa. Nel mezzo può andar bene un pareggio col Frosinone, da affrontare con posizione di classifica migliore per poter usufruire di due risultati validi su tre; a seguire un bel punto a Firenze con una Fiorentina che potrebbe ormai aver raggiunto la pace dei sensi... Se poi si vuole strafare, tentare il “colpaccio”, pareggiando a Torino con la Juve e tramutando la ipotetica sconfitta in un bel punto salutare! Mai dire mai...
Se poi guardiamo gli incontri delle altre squadre coinvolte per non retrocedere, il Frosinone ha un calendario peggiore di quello del Palermo con Inter, Milan e Napoli all’ultima giornata, mentre il Carpi ha Milan, Juventus, Lazio e scontro diretto fuori casa a Udine nell’ultima giornata, mentre la stessa Udinese ha Napoli alla prossima, Sampdoria fuori casa in quella successiva, poi Fiorentina, Inter e ovviamente la già citata Udinese-Carpi alla 38^.
A me pare che Novellino abbia già dato un’impronta molto pragmatica alla squadra, conferendole più ritmo e velocità, potenziando la fase difensiva e cercando di appoggiare maggiormente le giocate d’attacco dei sempre troppo isolati Vázquez e Gilardino. La sconfitta di misura con il Napoli e il buon pareggio interlocutorio con l’Empoli stanno delineando il nuovo corso in maniera chiara e precisa. 
In questo modo incontrare il Palermo potrebbe - anzi deve - diventare un ostacolo proibitivo per tutti. Coraggio!