Capire le "Strategie" di ZAZA e PELLÈ

07.07.2016 00:00 di Fulvio Floridia  articolo letto 679 volte
Capire le "Strategie" di ZAZA e PELLÈ

Piccola distinzione tra il rigore di Zaza e quello di Pellè. Pare che l'attaccante della Juve adotti da sempre la stessa procedura nel tirare i rigori. Fischio dell'arbitro, rincorsa stucchevolmente medio-lunga, andatura stucchevolmente lenta, traiettoria stucchevolmente ondivaga, sguardo stucchevolmente attento e un po' corrucciato, passi stucchevolmente corti e ravvicinati e una volta appreso, (nel lasso della sua esecuzione cronometrata in due minuti...) che il portiere si sia sbilanciato su un lato, emissione di un siluro potentissimo con dirompenza stucchevolmente astrale. Fuori! È il "Rigore di Zaza" e con tanto di copyright registrato! A modo suo l'ha studiato ma gli è andata stucchevolmente male. Io un po' lo assolvo (ma solo un po'...!). Effettivamente Zaza (povera Stella!) si giustifica affermando di aver spiazzato Neuer...

Ma è il "Rigore di Pellè" che non vanta diritti registrati a livello internazionale. È il rigore della "Paura Atavica del Rigorista" mista però a stucchevole presunzione. Una volta i rigoristi improbabili li riconoscevi al volo prima della battuta. Bastava guardarli in faccia mentre si avvicinavano al dischetto e notavi il colorito slavato del volto, la saliva azzerata, lo scoramento interiore e l'impossibilità di portare a compimento l'oneroso incarico di cui erano stati investiti. Certe volte ti smentivano pure tanto che arrivavi anche a esclamare "Non ci posso credere! Ha segnato pure lui...Grande!".

Pellè, no! Pellè si avvicina al dischetto, guarda fisso il più grande portiere al mondo e gli comunica che farà lo "scavetto". Ma quante possibilità pensi di avere contro un lanzichenecco della Merkel, forgiato in una fonderia nibelunga,  N°1 al mondo teutonico, attentissimo sui rigori (magari ha perso pure il suo tempo prezioso a studiare come li batti...)? Zero! Tu parti con l'intima intenzione di pietrificare e cementare Neuer nella posizione centrale. Durante la rincorsa effettivamente Neuer saltella nervosamente al centro e forse si sta pietrificando. Ma poi accade l'imponderabile! Neuer decide di buttarsi alla sua destra e in quel momento ti comunica che non è caduto nel tuo cervellotico e tanto elaborato tranello. Ma tu, Pellè in questi casi, dovresti avere un Piano B. Veramente tutti noi crediamo che tu abbia preparato un Piano B! Che potrebbe prevedere ben 4 ipotesi: 1) fargli veramente questo "scavetto" del cazzo...(e faglielo, no!), 2) come si dice in gergo, "cannellare" al centro sotto la traversa, 3) tirare trionfalmente alla sinistra di Neuer spiazzandolo e ridicolizzando tutta la Germania unificata, 4) oppure tirare nell'angolo basso dalla stessa parte in cui si sta tuffando Neuer (soluzione difficile ed estrema, ma se eseguita con precisone non dà scampo a qualsiasi portiere). Pellè però si spaventa per la inconcepibile e assurda (!) presa di posizione di Neuer, comprende che la teoria dello "scavetto" non ha stranamente funzionato, sgonfia strategicamente tutte le altre possibili soluzioni, sceglie la 5^ opzione rimasta: ovvero decide di essere "lui, Pellè" a sbagliare il rigore e non Neuer a pararglielo... Così il fiero Pellè ciabatta volutamente dalla parte in cui si è buttato Neuer, ma con un tiro appositamente lento e tremendamente fuori di un metro e venti. Pellè quindi ritorna con orgoglio italico a centrocampo, mentre Neuer esclama: "Der Nächste, bitte!". Avanti il prossimo... Sic.