EUROPEI, SECONDA GIORNATA: I MIGLIORI ED I PEGGIORI. PALERMO IN ALTO MARE ANCOR PRIMA DI COMINCIARE

19.06.2016 00:00 di Marco Sgroi  articolo letto 561 volte
EUROPEI, SECONDA GIORNATA: I MIGLIORI ED I PEGGIORI. PALERMO IN ALTO MARE ANCOR PRIMA DI COMINCIARE

Si chiude anche la seconda giornata degli Europei. L'Italia vola. La partita contro la Svezia è stata brutta, con poche emozioni, abbastanza noiosa. Poi un lampo, un guizzo. Palla in rete, gioia infinita, urla di felicità e avanti così. Eder ha insaccato un pallone che pesa tanto, ha portato in cassa tre punti che regalano qualificazione agli ottavi e primo posto nel girone. Certo, questo primo posto ci spedisce agli ottavi con una tra Spagna e probabilmente Croazia. Forse la prima volta essere primi non è così bello. Ma fatto sta che non si può giocare per arrivare secondi, giusto?
Escludendo l'Italia, voglio condividere con voi il pensiero sulle squadre migliori e peggiori di questo secondo turno.

LE MIGLIORI

SPAGNA Un 3-0 che parla chiaro. Turchia annichilita, Morata trascinatore.

IRLANDA DEL NORD Considerata la cenerentola del torneo. Bhè, si, tecnicamente lo è. Ma la corsa e la voglia di vince hanno fatto la differenza, Ucraina battuta e speranza di qualificazione ancora viva.

BELGIO La squadra vista contro l'Italia non poteva essere quella vera. Contro l'Irlanda si sono espressi come ci si attendeva, rimettendosi in careggiata. Lukaku bomber di razza.

PORTOGALLO I risultati non mi supportano, ma i lusitani mettono in campo un gioco di alta qualità. Si pecca in cinismo e precisione, ma vederli giocare fa divertire.

LE PEGGIORI

GERMANIA Tanto fraseggio, tanto possesso palla ma nulla di fatto in zona gol. Prestazione poco convincente. Loew e i suoi devono ringraziare l'imprecisione di Milik

FRANCIA I padroni di casa non convincono. Deschamps sbaglia la formazioni iniziale, i suoi fanno fatica contro l'Albania e la vittoria arriva sempre nel finale. Tre punti presi e strappati, ma non meritati.

RUSSIA Il caclio russo deve sperare si risollevarsi nei prossimi due anni se vogliono fare bella figura ne Mondiale di casa...

UCRAINA Tanto talento in attacco, ma il campo racconta un fallimento.

Passiamo al Palermo. Ogni giorno spunta un nome nuovo di mercato. E' divertente sì, per chi fa il nostro lavoro. Però per un tifoso, e ci mettiamo nei vostri panni, sentire tanti nomi senza mai avere per le mani qualcosa di concreto è piuttosto frustrante. I nomi non sono di primissimo livello, è questo ce lo dovevamo aspettare, ma quello che più balza agli occhi è la difficoltà a chiudere. E' vero che ancora siamo agli inizi, ma meglio cominciare a muoversi in anticipo. La situazione è traballante, e siamo ancora ai nastri di partenza. Foschi tentenna, il mercato pure. Tutto passa dal futuro societario: una vendita cambia ogni prospettiva, non solo economica. Una non vendita ci proietta in un'altra stagione non entusiasmante. Palermo, già in alto mare?