Foschi, ritorno positivo, l'uomo giusto per rivitalizzare il Palermo. Vazquez, lo vedo bene in Spagna. Hiljemark spero resti. Italia, puoi essere l'outsider ma devi partire con il piede giusto...

12.06.2016 00:00 di Alessandro Soli  articolo letto 496 volte
Foschi, ritorno positivo, l'uomo giusto per rivitalizzare il Palermo. Vazquez, lo vedo bene in Spagna. Hiljemark spero resti. Italia, puoi essere l'outsider ma devi partire con il piede giusto...

Positivo il ritorno di Foschi. Quest'anno è mancata una figura dirigenziale molto potento all'interno del Palermo. Per potente intendo una persona che abbia un legame stretto con Zamparini ed anche con la squadra. I dirigenti che ci sono stati sono assolutamente competenti, soprattutto a livello di scouting. Ma non hanno avuto rapporti eccellenti con il presidente, una specie di padre-padrone. Avere un ds come Foschi, che Zamparini apprezza, può essere solo positivo visto che può lavorare in autonomia. Altra cosa, è perfetto perchè conosce già la piazza rosanero ed un uomo dalla grande esperienza. Ha portato buoni giocatori nel suo passato in Sicilia, ha condotto ottime operazioni. E' una persona più che affidabile per rivitalizzare una squadra che ha avuto una evidente flessione.
Dire che un allenatore rimane a Palermo è una scommessa difficile da fare. Non penso che comunque verrà stravolta la guida tecnica prima dell'inizio del campionato, visto che comunque Ballardini ha portato a casa una salvezza. Però, una condizione è fondamentale. Bisogna scegliere un allenatore con il quale fare un progetto di medio termine. Non si può vedere ciò che si è visto nello scorso campionato. Bisogna puntare su una figura con decisione, almeno per tutta la stagione. E si deve poi anche andare ad accontentare in sede di acquisti, da lui richiesti.
Questione campo. Il ruolo di portiere è sempre delicato. Non è una questione di età ma di affidabilità. Posavec ha fatto solamente un'apparizione dal primo minuto. Sui ruoli fondamentali bisogna andare sul sicuro, quindi magari prendere un uomo più esperto sotto il quale fare crescere un giovane. Passare da una partita giocata alla titolarità in Serie A ce ne passa. Magari avere due portieri da alternare, uno esperto ed uno tra Posavec o Alastra, è la chiave. Credo che comunque il palermo investirà molto in questo mercato. Valdifiori è una pista percorribile, è la piazza ideale per la rinascita del regista. A Napoli ha deluso, Palermo è una piazza calda che può farlo tornare come prima. Certo, Maresca, che si è mostrato fondamentale, bisogna sostituirlo con un uomo all'altezza. E bisogna anche trattenere Hiljemark. Per lo svedese l'Europeo potrebbe essere una buona vetrina, anche se lo dubito non tanto per le sue capacità più che per l'aspetto corale della nazionale svedese. Il calciomercato, poi, è imprevedibile e magari davanti ad un'offerta buona potrebbe partire. Comunque spero per il Palermo che resti. Nonostante la fase di declino del campionato, ha le qualità per tornare quello della prima parte di stagione. 
Capitolo Vazquez. Non credo abbia le caratteristiche giuste per giocare alla Roma. I giallorossi giocano con il falso nove, in rapidità, quindi il Mudo non lo vedo collobaile nel modo di giocare di Spalletti. fermo restando che rimane un signor giocatore. Anche la Premier League è un campionato veloce, per il giocatore che è Vazquez lo vedrei bene in Liga spagnola, campionato molto più tecnico. Anche se alla fine penso rimanga in Italia, magari Milan e Napoli o comunque un top club. 
Passando alla Nazionale. L'Italia si ritrova in un girone complesso. Secondo me, tutto dipende dalla partita iniziale contro il Belgio. Solo un risultato positivo può dare la forza necessaria per andare avanti. Le altre due, Svezia e Irlanda, non sono due corazzate anche se possono essere delle sorprese. I verdi sembrano in difficoltà, ma nelle partite secche tutto può succedere. L'Italia può essere veramente l'outsider di questo Europeo. Se ne parla sempre male ma alla fine i giocatori tirano fuori quella grinta che fa la differenza. Le scelte di Conte sono corrette ed oggettive, avrà analizzato bene tutto. I top player non sempre fanno la differenza. Nel 2006 un giocatore di medio livello come Grosso ha trascinato la Nazionale, quindi  si può avvenire l'exploit di chi non non ti aspetti. L'attacco rimane un rebus. Tutti i posti sono in dubbio. Questa concorrenza sarà positiva, chi giocherà  vorrà tenersi poi il posto. E c'è sempre la carte Insigne, uno che può scardinare le difese avversarie. Sono fiducioso, ma bisogna partire con il piede giusto...