GLI ULTIMI 90 MINUTI DI FUOCO

15.05.2016 00:00 di Marco Sgroi  articolo letto 432 volte
GLI ULTIMI 90 MINUTI DI FUOCO

Finalmente ci siamo quasi. E' stata forse la settimana più lunga di tutta la stagione. Il pareggio di Firenze sembra ormai un lontano ricordo. Ancora poche ore e stasera avremo un verdetto certo, chiaro di una stagione maledetta che, per fortuna (fatemelo dire), volge al termine. 
Ci si gioca tutto negli ultimi novanta minuti. Ultimo atto di un campionato dove il Palermo ha sofferto, si è smarrito, ha dormito ma si è svegliato nelle ultime quattro gare. Due pareggi, due vittorie, una difesa che è tornata impermeabile, un attacco che non ha fatto faville ma è stato concreto. Capacità di subire, resistere e poi ripartire. E con il passo falso del Carpi, gli uomini di Ballardini si ritrovano con un punto di vantaggio proprio ugli emiliani. Un'inerzia, una briciola che vale però oro, è prezioso e fondamentale. Un punto che mette nelle mani del Palermo il suo destino. Ora tocca agli undici che scenderanno in campo stabilire che cosa farne.
Con un Barbera che tornerà ad essere quello delle grandi occasioni tutti si aspettano i tre punti. Lecito, normale. Ma il calcio cela sempre delle sorprese. Quindi occhio a non prendere nulla sotto gamba. E mi auguro che in campo vada in scena una di quelle sfide che fanno divertire ed emozionare, per smentire tutti quelli che in settimana si sono cimentati a fomentare polemiche inutili e destabilizzanti, inoltrando dubbi e soseptti che non hanno alcun fondamento. Novanta minuti di spettacolo pure per far gioire chi merita di gioire e per far restare in silenzio chi invoca aiuto e chi vede il marcio. Onore a prescindere chi riuscirà ad ottenere la salvezza e per chi retrocederà, ci siamo 'divertiti'.
La cornice del quadro rassenta la perfezione, ora spetta agli artisti in maglia rosanero di tingere una tela degna di essere mostrata con fierezza. E appoggiamoci alla grinta del capitano, alla visione di Maresca, alla grinta del violinista ed alla classe infinita di Vazquez. A proposito del Mudo. Domani l'ultima apparizione con il Palermo. Sarà doloroso, come ogni addio. Però Zamparini, non fare lo stesso errore di Dybala. Meglio vendere Vazquez all'estero, vederlo lontano forse fa meno male. Ma godiamoci anche lui, all'interno di una serata di fibrillazione.
Novanta minuti per decidere tutto, ma quale sarà il verdetto?