PENSANDO A INTER-PALERMO

A cura di Fulvio Floridia, advertiser, autore, digital artist, blogger, opinionista presso Sportitalia, radiomilaninter, Lombardiatv, controcalcio.com
03.03.2016 00:00 di Fulvio Floridia  articolo letto 813 volte
PENSANDO A INTER-PALERMO

Inter-Palermo di domenica sera trascina dietro di sé considerazioni non ipotizzabili anche solo qualche mese fa, quando il Palermo navigava in un accettabile centroclassifica e l’Inter era, contro ogni pronostico iniziale, in testa alla classifica della serie A. Nessuno si sarebbe mai aspettato una mutazione così radicale delle aspirazioni nel giro di poco tempo, in cui tutt’e due le squadre ci hanno messo del proprio, ovviamente in senso negativo, nel legittimare una classifica in controtendenza alle proprie iniziali aspettative. Le cause sono differenti per Palermo e Inter, ma hanno alla base un elemento comune, in quanto ognuna è pesantemente dipendente dalla mente di un’unica persona. Nel Palermo un “presidente accentratore” nelle decisioni imperversa senza problemi sulla vita sportiva della sua creatura (vedi i cambi allenatore), nell’Inter un “allenatore accentratore” decide vita, morte e miracoli di tutto l’assetto economico, tecnico, tattico e psicologico del parco giocatori. Sono personalità forti, forse un po’ capricciose e non abituate al confronto, che sposano una linea “poco elastica” del proprio modo di interpretare la realtà calcistica. Se le cose vanno bene in linea alle iniziali aspirazioni allora tutto il mondo è rosa, ma se la realtà cambia e prende una china negativa la colpa è sempre degli altri... Anche se con ruoli differenti, riscontro in Zamparini e Mancini quindi una notevole affinità considerato anche il fatto che nell’Inter Mancini ha compiti supplementari da general manager, causa lontananza della proprietà indonesiana. Tornando quindi alla partita è palese che Inter-Palermo è una confronto importante, tutto da giocare. Per il Palermo fare risultato al Meazza sarebbe stimolante per il morale e per continuare sulla linea dettata dal buon pareggio interno contro il Bologna, ottimo secondo dietro la Juventus nella classifica parziale delle sole partite del 2016. Per l’Inter vincere è d’obbligo, per poter coltivare i sogni legati alla conquista di quell’affollatissimo e munifico terzo posto in ottica Champions. Da anni le partite interne dell’Inter ripropongono ogni volta lo stes- so cliché che il Palermo presumo conosca ovviamente molto bene. Difesa ad oltranza con veloci ripartenze della squadra avversaria che schiera quasi sempre molti uomini in mezzo al campo, falsi nueve e falsi rifinitori all’attacco che si nascondono tra linee, copre bene gli spazi e staziona nella propria metà campo, aspettando il solito traccheggiamento e le sterili folate d’attacco dell’Inter. Ricordo la partita dell’andata in cui il Palermo di Iachini presentava un centrocampo accorto con un notevole pressing, un “giropalla” agile dettato da una buona equidistanza tra i giocatori e un ritmo di giocata tenuto alto per buona parte dell’incontro. Il giocatore che dovrebbe andare a nozze con questa impostazione tattica è il solito Vázquez, molto bravo a garantire contemporaneamente superiorità numerica a centrocampo e presenza offensiva con ottime giocate in attacco. Dal canto suo l’Inter deve continuare con la ritrovata impostazione del centrocampo a tre proposto nelle ultime partite contro Fiorentina, Sampdoria e Juventus, che nonostante il magro bottino in termini di punti, ha garantito un migliore equilibrio tra i reparti. Per ovviare alla cronica difficoltà nell’andare a rete, per me Mancini aveva commesso un errore nei due mesi precedenti (e perdendo punti...) schierando un centrocampo a due per aggiungere più uo- mini offensivi all’attacco; ma non è che saturando il fronte offensi- vo con più attaccanti che garantisci più goal, anzi, oltre a intasare gli spazi e a non segnare, consegni il centrocampo alla squadra avversaria e infatti... Pertanto la chiave di lettura è tutta qui. Se Mancini persevera con una impostazione troppo offensiva e sguarnisce il centrocampo, il Palermo sa già molto bene quale partita deve andare giocare al Meazza...