Rino Foschi in... 'Mission Impossible': compito arduo rinforzare questo Palermo

24.06.2016 00:02 di Andrea Caruso  articolo letto 400 volte
© foto di Federico Gaetano
Rino Foschi in... 'Mission Impossible': compito arduo rinforzare questo Palermo

Sarà possibile per il neo direttore sportivo del Palermo Rino Foschi, rinforzare una squadra che ancor prima che iniziasse il mercato ha visto perdere alcuni dei suoi pezzi pregiati? La situazione del Palermo non è delle migliori... Dopo un campionato a dir poco disastroso, sotto ogni punto di vista, tantissimi giocatori rosanero hanno deciso di chiudere così la propria avventura in Sicilia. Sorrentino è stato il primo ad aprire le danze, confermando una settimana dopo aver raggiunto la salvezza di lasciare il Palermo per ritornare a Verona sponda Chievo. L'addio di Maresca era già nell'aria, il centrocampista ex Samp, ha avuto un rapporto molto travagliato con il club rosanero, nonostante in campo abbia sempre dato il massimo, e senza ombra di dubbio, se il Palermo disputerà il prossimo campionato di serie A, il merito è anche suo. Franco Vazquez invece, aspetta soltanto che qualcuno bussi alla porta del patron Zamparini con in mano la cifra richiesta dal presidente rosanero. L'italo-argentino preferirebbe continuare a giocare in Italia, magari al Milan, ma difficile che il club rossonero decida di accontentare in pieno le richieste di Zamparini, per cui probabile che 'El Mudo' possa finire in Inghilterra. E poi inizia una lista di giocatori che fisicamente, magari, sono ancora a Palermo, ma con la testa viaggiano chissà dove: Gonzalez senza usare mezzi termini ha chiesto al club di Viale del Fante di essere ceduto, così come lo stesso Lazaar. Hiljemark che già a gennaio avrebbe lasciato i rosanero per approdare alla corte di Sarri, probabilmente rimarrà, controvoglia sia chiaro. Quaison partirà: bisognerà trovare una buona destinazione che possa accontentare sia lo svedese sia le casse del Palermo. Partirà anche Djurdjevic, l'attaccante serbo non ha convinto affatto, troppi infortuni e forse, al momento, troppa poca esperienza e personalità per poter giocare in un campionato come quello italiano. E Gilardino? Che dire, il bomber di Biella, sembrava essere un punto fermo del prossimo campionato, ma ormai non ci si sorprende più in casa rosanero. Quando un giocatore inizia ad essere amato da tutta la piazza, ecco che il presidente puntualmente lo fa fuori. Sicuramente l'ingaggio oneroso dell'attaccante ex Fiorentina ha inciso parecchio nella decisione finale, ma i dieci gol segnati da Gilardino lo scorso campionato sono un messaggio forte e chiaro di come  possa ancora rendersi utile alla causa rosanero. Renzetti, Ciano, Ceccherini e Borriello saranno davvero le pedine giuste per rinforzare una squadra salvatasi all'ultima giornata, pronta a perdere tutti i suoi migliori giocatori? E soprattutto, arriveranno realmente o andranno altrove? Ai posteri l'ardua sentenza