STAGIONE 2016-2017: IL PALERMO DEVE PUNTARE ALMENO AL DECIMO POSTO!

28.05.2016 00:00 di Fulvio Floridia  articolo letto 708 volte
STAGIONE 2016-2017: IL PALERMO DEVE PUNTARE ALMENO AL DECIMO POSTO!

Ha da passà ‘a nuttata...così avrebbe detto Edoardo de Filippo in Napoli Milionaria. No beh veramente la nuttata è già passata, ed è stata mooolto pesante! Ovviamente intesa come spauracchio tremendo per le povere coronarie dei tifosi rosanero durante l’ultima parte del torneo. Appunto per questo è necessario non ripetere più questo nefasto exploit, che ha portato comunque alla salvezza dell’ultimo secondo. Anzi è doveroso e assolutamente necessario recuperare nuovi stimoli e creare nuove prospettive per il futuro del Palermo. Ora è il momento dell’analisi che deve essere fredda, lucida e ben calibrata. 
Il mercato però è già attivo e non aspetta. Fermo restando che arrivare quint’ultimi come quest’anno non interessa proprio a nessuno, la domanda da porsi (anzi da rivolgere al Presidente) è questa: “Cosa vuol fare il Palermo da grande?”. Si, perché bisogna progettare  con maggior lungimiranza con l’idea di porre le basi di qualcosa di nuovo. Non il solito traccheggiamento che non produce frutti (tolte le pusvalenze per far cassa...) e non porta da nessuna parte, anzi... 
Perché Palermo non può crescere e diventare competitiva ai livelli più alti? Perché non si programma con uno sguardo al futuro e con una crescita progressiva di società, squadra e risultati? È un progetto ambizioso che può e deve anche coinvolgere lo stesso Zamparini, che potrebbe ritrovare verve e nuove energie nell’iniziativa, oltre al fatto che se fosse ancora in odore di vendita della società, questa nuovo corso ben programmato garantirebbe un’ottima buonauscita.
È logico che i cicli delle squadre vincenti si costruiscono col tempo e con le risorse. Qui di risorse ce ne sono poche e per ciò che riguarda il tempo la gente non ha voglia di aspettare, specie in Italia.
Proviamo però a indovinare su quale posizione il Palermo potrebbe attestarsi nella prossima stagione.
Juventus irraggiungibile per tutti, a seguire Roma e Napoli, con Inter e Fiorentina che devono tentare di migliorare. Il Sassuolo ha il suo progetto che viene da lontano, mentre il Milan anche se deve ridarsi una sua identità, è pur sempre una nobile decaduta.
Dopo queste sette posizioni abbiamo le nuove panchine di Lazio e Torino che sulla carta dovrebbero fare molto bene. Quindi lasciate queste prime nove posizioni in classifica siamo così arrivati alla decima che udite udite potrebbe essere l’obbiettivo primario del Palermo, un più che dignitoso centroclassifica. 
Per questa posizione dovrebbe sgomitare infatti con la brutta bestia del Chievo, attestato oramai al centro della classifica italiana di Serie A e il Bologna, intenzionato a tornare agli antichi splendori.  A seguire Atalanta, Empoli, Genoa, Sampdoria, Udinese, Cagliari, Crotone e l’ultima promossa dalla Serie B, che tutte insieme rappresentano un lotto di squadre che per un motivo o per un altro devono ripartire da zero (come del resto il Palermo). Non può il Palermo strutturarsi ora per raggiungere un ottimo centroclassifica e soprattutto creare le premesse per migliorarsi negli anni successivi? Da cosa nasce cosa. Basta osservare il percorso del Sassuolo, che al di là della chiara disponibilità economica della società, si è ben strutturato nel tempo. Tre anni fa aveva esonerato Di Francesco per poi recuperarlo e creare con lui un progetto ambizioso che ha portato i neroverdi in Europa. Tre anni, non un decennio! Perché il Palermo allora non può programmare i prossimi tre anni con grande convinzione per provare a ottenere qualcosa di più?
Pensandoci bene ha tutto per riuscirci.