Tedeschi, basta fare i gradassi. Ecco i sette motivi per cui non l'avrete vinta

01.07.2016 00:00 di Redazione Palermo  articolo letto 414 volte
Fonte: A cura di Luca Maniscalco
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Tedeschi, basta fare i gradassi. Ecco i sette motivi per cui non l'avrete vinta

Di recente il giornale tedesco Bild ha suonato la carica alla nazionale tedesca in previsione dei quarti di finale di Sabato ed ha esposto ben 7 motivi per cui l'Italia cadrà a Bordeaux.
Noi di Palermo24 abbiamo altrettanti motivi per cui sarà la corazzata tedesca a sgretolarsi.

- "Re" Boateng? Nulla può contro Pellè-Eder. La coppia d'attacco nata a Genova    con  Beppe Iachini sembra far impazzire proprio tutti, perfino due come Pique e Sergio Ramos. Il monarca potrebbe abdicare.
-Conte è il dodicesimo uomo in campo, corre per tutta la lunghezza della panchina e calcia anche i palloni che gli arrivano. Inoltre le mani le mette tra i capelli per le tante occasioni che l'Italia crea e sbaglia, non di certo per equivoche manie personali.
- Gomez è tornato? L'italia è un'altra storia. Se prendiamo lo score del bomber nel suo trascorso in Serie A non possiamo di certo desumere che sia una spina nel fianco per la tattica italiana. In più super Mario dovrà affrontare un reparto difensivo ben più compatto di quello della Slovacchia.
- Sturaro sarà chiamato in causa e in Europa sa come farsi trovare pronto. Ricordate Juve-Bayern e la sua zampata decisiva nel finale? C'era Neuer in porta, speriamo che la storia si ripeta.
-Loëw impara dai suoi errori? Non ne siamo poi così tanto sicuri. Dopo le gaffe che hanno fatto impazzire i social il ct tedesco ha promesso che quei gesti sconsiderati non sarebbero accaduti in futuro. Purtroppo sappiamo che la partita dopo ci è ricascato e le sue manie hanno avuto la meglio. Siamo sicuri che impari dai suoi errori ?
-Noi arroganti? Forse è il contrario. Conte ha detto che l'impresa è titanica e tutta la squadra è d'accordo con lui, se non tutti gli Italiani. Buffon si è arreso davanti a Neuer. Da ciò consegue che Noi partiamo dal basso, siamo umili e la spavalderia non ci appartiene. È la classe operaia l'allegoria di questa squadra ed avrà la meglio sui più potenti con la rivoluzione violenta.
-La difesa e il contrattacco creativo dell'Italia è l'arma letale per l'attacco continuo e la fisicità della Germania, la storia lo conferma. Le magnifiche finali mondiali di Messico 70 e di Spagna 82, le superbe semifinali a casa loro nel 2006 e dai loro vicini in Polonia nel 2012, richiamano all'unisono le parole di Caressa:<< Nel calcio, comandiamo noi!>>.