USCITI, MA A TESTA ALTA. SOLO APPLAUSI. PELLE', LA SPAVALDERIA NON PORTA A NULLA. GERMANIA, FORSE, FIN TROPPO SOPRAVVALUTATA

03.07.2016 00:30 di Marco Sgroi  articolo letto 443 volte
USCITI, MA A TESTA ALTA. SOLO APPLAUSI. PELLE', LA SPAVALDERIA NON PORTA A NULLA. GERMANIA, FORSE, FIN TROPPO SOPRAVVALUTATA

Delusione tanta. Tristezza, non solo per il risultato della gara, tanta. rimpianti tanti. L'avventura all'Europeo si ferma ai rigori, nel modo forse più cridele e beffardo che possa esistere nel mondo del calcio. Un tiratore, la palla, ed il portiere avversario. Tutto intorno si annulla, è una lotteria che ti può premiare o no, dipende da te e dalla fortuna. Gli azzurri non hanno avuto la sorte dalla loro parte, al Germania si. E il tiro di Hector che passa sotto il corpo di Buffon ne è la prova. Onore e merito alla banda di Conte. La spedizione era partita tra lo scettiscismo generale. Alzi la mano chi pensava di arrivare fino a questo punto. Il deserto, come quando a scuola la professoressa chiedeva se ci fossero volontari. Partita dopo partita siamo stato costretti a ricrederci, e con molto piacere. Un'Italia a tratti bella, cattiva, cinica, spietata, ma unita, passionale e squadra vera. La Spagna è stata spazzata via, contro i campioni del mondo della Germania ce la siamo giocata fino alla fine. Rimaniamo imbattuti nei 90 minuti contro i tedeschi, ma il verdetto finale ci va contro. Ma la gara è stata equilibrata, tirata, il divario tecnico non si è visto in maniera eclatante. Ma il coraggio, la corsa e la voglia di non mollare mai hanno impressionato, solo applausi, veramente. Uno spirito tipicamente italiano. Poi ai rigori tutto è incerto. Certo, caro Pellè, la spavalderia non porta da nessuna parte. Soprattutto se davanti hai il portiere il secondo portiere più forte d'Europa. Testa bassa e testa a come calciare, nient'altro. Ma non bisogna gettare la croce addosso a nessuno. Mi viene solo da dire: che Italia! Grazie, veramente.
Superbo il lavoro di Conte. Il ct ha messo su una squadra di lottatori e corridori, ha trasmetto una carica e dei valori come solamente un grande mister sa fare. Lascia un'eredità pesante, ma è solo un'arrivederci. Lo ha detto lui stesso...
E forse la Germania è troppo sopravvalutata. I tedeschi sono forti, non si può negare, ma l'Italia ha dimostrato che non è quella corazzata imbattibile che sembrava fino a qualche giorno fa. Sarà la maglia azzurra, ma i panzer sono stati annullati.
Ora si torna a casa. A testa alta. Eliminati, ma con dignità. L'Italia ha detto la sua, onore ai vincitori. Conte ora penserà al Chelsea, i giocatori ai rispettivi club. Ma questo Europeo, seppur conclusosi ai quarti, rimarrà nella storia e nei ricordi. Tutti credevano in un sogno, non si è avverato. Ma poco importa, abbiamo gioito. E caro Barzagli, ti sbagli, ci ricorderemo di questa Italia...