QUANDO IL CAGLIARI BOCCIO' WALTERINO

31.12.2010 00:00 di Alessio Alaimo  articolo letto 1734 volte
© foto di Federico De Luca
QUANDO IL CAGLIARI BOCCIO' WALTERINO

Stagione 2001-2002, un ragazzo di circa quindici anni si presenta dal Cagliari per un provino. Rimane una settimana, viene valutato ma frettolosamente scartato perché – racconta chi lo ha conosciuto in quel periodo – eccessivamente introverso e in area, con i compagni, non dialogava. Il Cagliari lo scarta, così va al Venezia di Maurizio Zamparini dove viene aggregato alla Primavera. Da lì a poco il ragazzo fa strada e si mette in mostra. Zamparini diventa presidente del Palermo e grazie ad una brillante intuizione di Foschi, il giovane viene acquistato dal club rosanero.

Quel ragazzo era Salvatore Sirigu di Nuoro, nato il 12 gennaio 1987. Oggi uno dei punti di riferimento del Palermo.

Walterino, soprannome affibbiatogli da Guidolin, da quel 2005 di strada ne ha fatta.
Nella stagione 2006/2007 ha esordito in prima squadra in Coppa Italia, contro la Sampdoria e poi in Europa League contro il Fenerbahce. L’anno seguente il Palermo, per farlo maturare, lo cede in prestito alla Cremonese dove inizia ad essere notato da addetti ai lavori e procuratori. In biancorosso l’allenatore è Emiliano Mondonico. “Sirigu sarà il portiere dei prossimi dieci-quindici anni”, sentenziò il tecnico dell’AlbinoLeffe. Ad oggi non si è sbagliato.

L’anno seguente, dalla Cremonese passa, sempre in prestito via Palermo, all’Ancona. Lì Walterino fa bene per le prime quindici partite, poi complice un’influenza viene fatto fuori da Francesco Monaco che gli preferisce Da Costa. Ancora oggi nelle Marche si chiedono il perché.

Poi la più stretta attualità. Dopo la parentesi di Ancona, Sirigu torna a Palermo. Nel giugno 2009 il ds Sabatini vorrebbe cederlo in prestito per acquistare Pelizzoli, portiere a cui affidare il ruolo di comprimario ad Amelia prima e a Rubinho poi. L’operazione Pelizzoli non va in porto, così il Palermo si ritrova con Walterino in squadra e Rubinho – nelle gerarchie iniziali – titolare dei rosanero. Il brasiliano va male, sbaglia, è distratto. Sulla panchina del Palermo c’è Walter Zenga, uno che di portieri se ne intende, così Sirigu aspetta con calma la sua occasione. E’ il 27 settembre 2009, il Palermo è impegnato all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Tocca a lui. E’ la sua occasione. Walterino non delude e sorprende tutti con delle parate salva-risultato. Da lì a poco conquista la Nazionale e il Palermo lo blinda con un contratto temporaneo da circa 230.000 euro a stagione. Il resto è storia recente, dalla panchina ad Ancona alla Nazionale. Tutto in poco tempo. Ora, Salvatore Sirigu è cresciuto. Non è più quel ragazzo introverso bocciato dal Cagliari e soprattutto è una delle certezze di questo Palermo.