ANDARE CON "PAZIENZA" OLTRE L'OSTACOLO

"Sono molto preoccupato". Parole Presidenziali. Analisi interpretativa e riflessioni tecniche.
su twitter @gvchifari
25.08.2014 23:03 di Giovanni Chifari  articolo letto 1211 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
ANDARE CON "PAZIENZA" OLTRE L'OSTACOLO

Un repertorio già noto, un dire al quale i tifosi del Palermo sono ormai avvezzi. “Sono molto preoccupato”. È questo uno dei commenti post match di Coppa Italia del massimo dirigente rosanero, il Presidente Maurizio Zamparini. Una frase che come un’antifona o un ritornello ormai da oltre dieci anni è puntualmente presente nei momenti di forte criticità della stagione rosanero. Si tratta di un leit motiv, simile a un tormentone canoro in voga d’estate. Ormai è altresì archiviabile in tutte quelle frasi o fattori che hanno fatto storia e tendenza, come il “Porqué” di Mourinho o i latinismi di Lotito oppure le percentuali 99,9 o 99,8% di Galliani. Un linguaggio cifrato che può palesare o una volontà di ribaltone e cambiamento o una sorta di tentativo di esorcizzare un problema che appare d’un tratto imponente. Fra le ultime ricorrenze citiamo quella che precedette l’esonero del mister Pioli, avvenuto ancor prima dell’inizio del campionato, e sia prima che dopo le tante altre occasioni dinanzi alle debacle della squadra. Epilogo sempre lo stesso, l’esonero del mister di turno. Ci muoviamo fin qui solo sul piano statistico e sul piano di una valutazione meramente descrittiva. Un andazzo dunque piuttosto standardizzato che ha messo già in fermento gli addetti ai lavori nel campo della comunicazione e che è stato anche in grado di indire i primi sondaggi. La Gazzetta dello Sport per esempio ne ha lanciato uno nel quale le maggiori preferenze dei partecipanti sono cadute sull’opzione esonero di Iachini entro le prime quattro o al massimo otto giornate di campionato. Opinioni della gente suffragate dall’esperienze pregresse. Ma questa volta le cose potrebbero andare diversamente. In questo tempo nel quale i legami relazionali sono dipinti come incerti e fluttuanti come invertire la rotta e procedere all’insegna della stabilità? Il primo fattore di questa terapia e step decisivo per sanare ogni frattura relazionale è senz’altro il dialogo. Alla base sta il recupero di un’antropologia dell’ascolto. Premessa che fa ben sperare perché il presidente ha dichiarato: “Parlerò con Beppe (Iachini) … staremo una giornata insieme”. Si tratta di un fattore certamente positivo. Sapersi ascoltare, capire le ragioni dell’altro, comprendere il perché di alcuni esperimenti tattici messi in atto dal mister, sono tutte azioni che svelano la volontà di andare avanti e superare l’ostacolo. Dietro gli interventi presidenziali non si nascondono infatti solo preoccupazioni ma probabilmente anche paure che possono essere superate attraverso un sano e sereno confronto. Il linguaggio del Presidente a riguardo è stato deciso ma anche paterno. Zamparini vuole bene a Iachini e non se ne priverà. Sarebbe un errore, perché un combattente come il mister ascolano è un tassello decisivo per una stagione certamente non facile come quella che attende il Palermo. Il passato insegna. Quando fu mandato via Sannino con troppa precipitazione, non andarono meglio le cose, e forse se fosse stato richiamato prima il Palermo si sarebbe salvato. Di indole simile a quella dell’attuale allenatore del Watford è proprio Iachini. Diamo tempo dunque, andiamo oltre l’ostacolo. In questa settimana siamo certi si cercherà di completare l’organico, dotandolo di maggiore esperienza e affidabilità. Aspettiamo dunque. La pazienza è la virtù dei forti. Scomodiamo per una volta anche i santi.

Un giorno una figlia spirituale chiese a Padre Pio da Pietrelcina quale fosse la virtù più importante per evitare i conflitti. Padre Pio, dopo un attimo di riflessione, esclamò: “La virtù della pazienza”. La devota ogni quindici giorni si confessava e sempre chiedeva la virtù da esercitare e Padre Pio, puntualmente, ripeteva: la pazienza. La storia si protrasse per circa sei mesi, fin quando la donna perse la pazienza ed esclamò: “Padre, ma ci sono anche le altre virtù”. E il Padre: “Hai ragione. Tre sono le virtù essenziali: la prima è la pazienza, la seconda la pazienza, la terza la pazienza”. Chi ha orecchi per intendere intenda.