Con lo sguardo rivolto al futuro

Poco da dire ormai in campionato, si pensa ormai al Pelermo del futuro.
 di Giovanni Chifari  articolo letto 156 volte

Ennesima occasione persa. Adesso la salvezza è una chimera. Se ancora la matematica non condanna il Palermo, i segnali del campo non lasciano presagire nulla di positivo. Squadra costruita male ed evanescente, incapace di concretezza e d’incidere in attacco. Non bastano l’impegno e la generosità, non mancate in campo, c’è un limite tecnico, un’incapacità realizzativa che di fatto è già una dura sentenza.

Bene i due giovani, Sallai e Balogh, ma poco concreti in zona gol. Pedaggio da pagare per chi ha scelto di affidarsi alle buone speranze perdendo di vista gli obiettivi del presente. Serviva più peso in attacco eppure dopo la vendita di Quaison non ci sono state alternative. Non si comprende perché non si sia inserito Trajcovski che poteva dare più qualità nel trio d’attacco, unica reale alternativa insieme al volenteroso Embalo per questa zona cruciale del campo. Se non ci fosse stato il generoso rigore il Palermo non avrebbe fatto gol. Un dato che deve poter interrogare, favorendo un esame di coscienza societario nel quale poter rintracciare le cause di quelle scelte illogiche che stanno riportando il Palermo in B dopo pochi anni dalla risalita.

Guardando al futuro si attendono con interesse le notizie circa la vendita della società a un gruppo di imprenditori statunitensi. Il feeling tra il popolo rosanero e il magnate di Vergiate si è rotto da lungo tempo.  È questa l’unica notizia in grado di confortare i tifosi. Anche in B ma con un nuovo gruppo societario si riaccenderebbe l’entusiasmo. Conoscendo l’ambiente palermitano, anche nella serie cadetta, la città darebbe un segno di grande appartenenza ai colori rosanero. Ricordo il primo anno di A dell’era Zamparini con uno stadio tutto pieno di soli abbonati. Se il passaggio avverrà in breve si potrebbero già osservare, fin da quest’anno, dei significativi cambiamenti. Se non proprio andare alla ricerca degli svincolati di valore eventualmente sparsi nel mondo, per terminare una stagione con dignità, visto che nei giorni scorsi il DS Salerno ha detto che è difficile convincerli a venire a Palermo, almeno sarà importante dare dei segnali di progettualità e di lungimiranza. Palermo merita un futuro calcistico più roseo. Un patrimonio culturale e sportivo da valorizzare anche come testimonianza per l’intero Paese. L’anno prossimo il campionato, geograficamente parlando, potrebbe fermarsi a Napoli. Nessuna squadra più a sud dei partenopei.