E SE I CAMPIONI FOSSERO GIA' IN CASA?

Chiude un mercato che ha sollevato opinioni contrastanti. Ma se i campioni fossero già in casa? E' possibile un'operazione in stile Vazquez?
02.09.2014 23:06 di Giovanni Chifari   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
 E SE I CAMPIONI FOSSERO GIA' IN CASA?

Chiuso il mercato ci si può concentrare sul campionato. La sosta per la Nazionale è più che mai positiva per assemblare meglio i nuovi arrivati e per cominciare a far davvero sul serio a partire dalla rosa che si ha a disposizione. È una questione psicologica. Da adesso ci saranno meno distrazioni e chi tiene al proprio futuro e a quello del Palermo sa che dovrà dare il massimo.

Il mercato del Palermo è stato giudicato insufficiente dalle redazioni giornalistiche nazionali, la compagine rosanero occuperebbe gli ultimi posti di una classifica che vedrebbe in testa la Roma e poi a seguire il Milan. È innegabile che non ci sono nomi altisonanti fra i nuovi acquisti del Palermo e come affermato da qualcuno c’è una componente azzardo nelle scelte tecniche effettuate. Tuttavia non ci sono proprio spiragli di luce? E se i campioni li avessimo già in casa? Abbiamo motivo per pensare che non si debbano escludere colpi di scena positivi per quanto concerne la giovane rosa palermitana. Come punto di riferimsento esemplificativo si può assumere la vicenda Vazquez. Quasi fuori rosa all’inizio della scorsa stagione a protagonista della cavalcata promozione. Mister Iachini, dando fiducia al talentuoso calciatore argentino e inserendolo gradualmente è riuscito a far emergere le qualità positive di un campione che rischiava di non riuscire ad esprimere le proprie potenzialità. Un successo figlio del dialogo e della fiducia. Componenti umane e relazionali che come si è visto sono in grado di orientare i valori tecnici sul campo. Allora viene da pensare se si possa fare qualcosa del genere per i calciatori rimasti in casa. Per gente che negli anni precedenti è stata acquistata con prospettive di successo e invece è entrata nel vortice dei prestiti a ripetizione, tuttavia, inaspettatamente in questa sessione di mercato è rimasta in rosa. Ci limitiamo a fare tre esempi: Mantovani, Della Rocca e Lores.

Partiamo da quest’ultimo (Lores), talentuoso centrocampista uruguaiano che potrebbe offrire una valida alternativa sulle fasce, dando fantasia e garantendo la possibilità di poter saltare l’uomo dando profondità alla fase di attacco. Allo stesso modo la cura Iachini potrebbe sortire un simile effetto in gente come Della Rocca e Mantovani che forse hanno ancora qualcosa da dare e da esprimere. Iachini non è nuovo a tali performance. Già lo scorso anno si era inventato Stevanovic sulla destra e potrebbe anche ripetere l’esperimento con gli uomini che ha a disposizione.  

Tutto da scoprire invece l’apporto dei nuovi arrivati. Il graduale inserimento di gente come Makienok e Joao Silva è molto importante perché garantirebbe alla squadra quelle alternative tattiche che alla fine possono fare la differenza. Dopo la partenza di Lafferty mancava in squadra un attaccante con queste caratteristiche. La torre danese in tal senso potrebbe raccogliere l’eredità non solo del nord irlandese ma anche di Toni, mentre il giovane talentuoso portoghese potrebbe dare dinamismo e qualità ad una fase offensiva che ha bisogno di non essere standardizzata e prevedibile. In difesa Bamba e Gonzalez potrebbero fare bene, dando solidità e velocità anche se alla prima non è dispiaciuto Terzi, più a suo agio nella fase d’impostazione del gioco e nell’anticipo che in quella da marcatore difensivo. Chissà se a centrocampo potrebbe fare ancora meglio? O come vertice basso davanti alla difesa?

Dopo la prima, abbiamo un Dybala rinfrancato; Sorrentino come una certezza in porta; Vazquez, giocando tra le linee, è stato l’uomo che ha dato più fastidio alla difesa avversaria. Insomma, forse non è tutto negativo in questo Palermo e non dimentichiamo Bentivegna. Potenzialmente non mancano le varianti tattiche, visto che non è detto che si debba giocare sempre con il 3-5-2. Già nel match di Verona ci sarà più chiarezza.

Intanto è ripresa la campagna abbonamenti. Desolante vedere solo sedici mila persone alla prima. Magari alla terza, contro l’Inter, specie se si vince a Verona, saranno più del doppio.