Fine di una storia d'amore, senza lacrime né risentimenti

19.02.2015 00:15 di Vittorio Damiani   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fine di una storia d'amore, senza lacrime né risentimenti
Le storie in fondo non finiscono. Mai. Alti e bassi. Addii e arrivederci. Sei stato dove sei stato e sei stato bene. E quando sei stato male hai fatto di tutto per stare bene. Fino a quando qualcosa si rompe. Perché l'amore è di cristallo, guardarlo va bene, forzare la mano no. Se lo colpisci senza delicatezza o se lo fai cadere a terra si rompe. E più è stato bello, più fragorosa sarà la rottura. Più è stato forte, più diffile sarà rimetterlo insieme. Si riduce in tanti pezzi, tanti quanti i momenti felici. E poi non incroci più neanche lo sguardo. Uno si sente tradito, l'altro non accontentato. Uno guarda a destra, l'altro a sinistra. Sono stati forti insieme, forti prima, forti ora nel non tornare indietro. Difficile sono gli ultimi momenti, quelli in cui sai che non puoi rimettere a posto niente ma sei costretto a stare insieme. Gli ultimi sguardi, le ultime parole, la malinconia prima dell'addio. Perché addio sarà tra Palermo e Barreto. Chi si sente tradito e chi non accontentato è facile intuirlo: non è facile capire perché uno non ha fatto un passo verso l'altro, perché non provarci ancora e provarci per l'ultima volta. Una maglia, una città, una fascia da capitano. Rinunciare a chi ti vuole bene per abbracciare una nuova realtà. In una storia d'amore che si conclude le colpe vanno comunque sempre suddivise a metà. Restare amici non si può. Odi et amo. Perché il Palermo rimpiangerà Barreto e a Barreto mancherà Palermo. E allora amici no ma nemici neanche. Niente lacrime, niente rancore. Perché le storie in fondo non finiscono. Mai.