INIZIO NEL SEGNO DEL GRUPPO

Primi feedback della stagione. Primato del Gruppo, si parte dalle cose umili e semplici.

14.07.2014 23:55 di Giovanni Chifari  articolo letto 900 volte
Il saluto di Zamparini ai suoi
Il saluto di Zamparini ai suoi

Passato in rassegna il mondiale brasiliano. Ventiquattro anni dopo la Germania nuovamente campione del mondo. Vince la squadra più organizzata e vince anche una movimento calcistico che negli ultimi anni si è distinto per un metodo serio e rigoroso, capace di tessere una feconda alleanza fra sport e cultura. Premiati gli investimenti sui giovani e la scommessa sui vivai. Vince quindi anche l’anima giovane della Germania, rappresentata dall’azione del gol da due figli di questa nuova generazione, Schurrle e Goetze. Ecco verso dove va il calcio, si intravedono gli scenari di un futuro che non potrà soprassedere da parametri risultati vincenti come quelli messi in luce dalla squadra tedesca. In diverse occasioni abbiamo manifestato apprezzamento per il modello offerto dal Borussia Dortmund, al quale molti dichiarano di ispirarsi. In questa sede ribadiamo che il Palermo è forse tra le squadre che meglio in Italia possono incarnare tale obiettivo. Tra Borussia Dortmund e Atletico Madrid, qui si gioca sul piano programmatico il futuro rosanero. Ingredienti presenti o in itinere, staff tecnico dinamico e si spera anche stabile e duraturo, attenzione in fase scouting, progetto stadio e centro sportivo, potenzialmente non manca nulla. In attesa di formalizzare l’avvio della campagna abbonamenti per la prossima stagione, e dopo aver presentato la nuova maglia con il nuovo sponsor tecnico, nello scenario meraviglioso del Golfo di Mondello, in quel tratto di mare che va dalla Piazza al Charleston, inizia il viaggio e la traversata rosanero in A. Remi in barca, forza e grandi motivazioni accompagnano una squadra che il mister Iachini ha definito grintosa e affamata. Partenza dunque per il ritiro, e preziosissimo fuori programma con visita lampo nella casa friulana del Presidente Zamparini. Momenti non da poco, gesti concreti che compattano l’ambiente, che servono anche a sentirsi gruppo, meglio dire squadra. Un lungo tavolo è apparecchiato nel giardino della casa presidenziale, si fa festa e si brinda. Finale da “terzo tempo” con Zamparini che saluta uno per uno i membri della sua equipe prima che i calciatori salgano sul pullman.

Un Palermo che parte dalle cose semplici, che predica pazienza anche in fase mercato, come affermato da Iachini, insomma si procede con un profilo basso, senza grandi proclami e si riparte dalle cose umili, equilibrate, con buon senso della misura. Notizia interessante, che segue questa scia, è quella della scelta della sede ritiro post Bad Kirchenhaim, località Storo (TN) in un hotel non avveniristico ma con paesaggi splendidi. Non si tratta ancora del metodo Klopp che nei primi anni di permanenza al Borussia Dortmund, fece fare al suo team qualche settimana di una sorta di scuola di sopravvivenza, fra i boschi della Scandinavia, accampati in tende, il tutto per allenare il gruppo al superamento delle difficoltà, ma questa via dell’umiltà e della marginalità non è male. Il Palermo quest’anno parte con i valori giusti.