La solitudine del numero...20

03.10.2015 23:00 di Vittorio Damiani  articolo letto 880 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La solitudine del numero...20
La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere del tutto. Antonio Conte ha detto no: per la doppia sfida di qualificazione della Nazionale, Franco Vazquez non vestirà d'azzurro. Il numero venti rosanero da qualche partita a questa parte non sta facendo quello che tutti da lui si aspettano. Incantare e trascinare il Palermo. Dopo un anno di magie al fianco di Dybala, Palermo e la Serie A si aspettano il definitivo salto di qualità dall'oriundo. Vazquez oggi è da solo. Si ritrova ignorato da chi tanto l'ha voluto. Perché la non convocazione segue ad una convocazione in cui il minutaggio era pari a zero. Se in rosanero Franco gode di stima e pazienza anche se gli manca continuità, in azzurro non ha ancora fatto breccia nelle intenzioni del ct. E allora l'azzurro dipende dal rosanero. La giocata capace di mandare a rete Rigoni o González non basta più. Serve alzarsi dal letto domani mattina e far ricredere tutti. Serve trovare continuità, mettersi la squadra sulle spalle e trascinarla avanti. Il talento è indiscutibile e questa non convocazione deve solo far riflettere perché la solidarietà è la forza dei deboli, la solitudine è la debolezza dei forti.