MENTE LIBERA

In vista del match di Domenica. Analisi dei punti deboli di un avversario non più imbattibile.
23.10.2014 23:18 di Giovanni Chifari  articolo letto 864 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
MENTE LIBERA

Verso Juventus – Palermo. Antivigilia di un match che vede incontrarsi e intrecciarsi diverse motivazioni fra le due squadre. La Juventus dopo le delusioni maturate a Reggio Emilia, contro il Sassuolo e ad Atene contro l’Olympiacos, dichiara per bocca del suo mister di voler affrontare la gara contro il Palermo con grande “cattiveria agonistica”. Il Palermo invece è in cerca di conferme dopo la vittoria sul gong finale contro il Cesena. La sfida fra le due squadre cade in un momento della stagione in cui la corazzata bianconera per la prima volta mostra qualche crepa e non solo tecnico tattica. Dopo il discusso match con la Roma, che avrebbe vinto ai punti il match, sembrano essere diminuite le certezze della prima della classe. Lo comprendiamo dalle stesse dichiarazioni di rito che gli addetti ai lavori, gli stessi soggetti delle società, tirano in ballo in questi momenti. Messaggi che intendono mettere pressione sull’avversario, puntando su una superiorità tecnica nota eppure a un tratto divenuta non poi così certa e scontata. Da qui il linguaggio che punta tutto sull’aggressività, cercando d’incutere timore all’avversario. Si cerca di accrescere l'autostima, fare un'operazione di memoria (del passato, anche recente). In realtà invece l’attuale capolista della A, deve forse temere il match contro il Palermo, che finalmente sbloccatosi potrebbe avere quella mente libera che aiuta sempre a far risultato. La mancanza di risultati può generare un circolo vizioso dal quale non è facile tirarsi fuori. È necessaria personalità, che la Juventus ha fin qui dimostrato in Italia, ma ha più volte smarrito in Europa, segnale indiscutibile di una componente non totalmente presente nell’entourage della squadra. Se del resto anche Buffon dichiara: “Ad Atene non dovevamo perdere” e l’ex presidente Cobolli Gigli afferma apertamente: “Allegri ha fatto scelte sbagliate”. Se Pirlo appare irriconoscibile rispetto al top player che tutti sappiamo essere, forse si può avanzare qualche dubbio su una guida tecnica che deve forse ancora trovare le misure. Il Palermo deve poter approfittare di questo momento di insicurezza dei bianconeri, per dilatare e far risaltare i dubbi degli avversari. Sul piano societario, versante juventino, l’offerta del rinnovo a Pogba, pezzo pregiato del mercato mondiale, vuole essere un segnale distensivo rispetto ad un ambiente che invece deve gestire la grana Vidal. Insomma, con mente libera e passione, identità e carattere, la squadra di Iachini, dovrà tentare di segnare la storia. Il Palermo degli ultimi anni non è stato nuovo a simili imprese. Scenderà in campo con un'ulteriore motivazione il nostro estremo difensore Stefano Sorrentino. In estate si diceva che la Juve fosse su di lui e che poi abbiamo mutato la propria valutazione tecnica. In realtà stiamo parlando di uno dei migliori portieri italiani, quindi ben venga per noi l'errata valutazione juventina.

Poi il recente gol dell’ex rosanero Kasami, si aggiunge come un fattore di buon auspicio.