MERCATO: IL TEMPO DEL DISCERNIMENTO

Qual'è l'approccio giusto per confrontarsi con il mercato? Il Palermo appare in standby, ma ciò potrebbe denotare un'azione virtuosa, l'atto del discernimento.
su Twitter @gvchifari
07.07.2014 22:48 di Giovanni Chifari   Vedi letture
© foto di Image Sport
MERCATO: IL TEMPO DEL DISCERNIMENTO

Cosa serve al nuovo Palermo? Domanda di fondo di un mercato che entra nel vivo in attesa dei primi colpi rosanero. Per ora tutto in standby, nessuna critica, anzi possiamo ritenere l’attesa una scelta saggia. Splendono infatti le stelle mondiali con i loro strascichi luminosi che generano vortici che attraggono desiderosi investitori. Corsa ad accaparrarsi i campioni in vetrina mondiale, aste che compiacciono venditori e procuratori, un turbinio di reazioni a catena pronto a infiammare il mercato estivo. Parafrasando un noto titolo di un film potremmo dire: “Tutti pazzi per …” oggi si direbbe James Rodriguez, Cuadrado etc. Budget inarrivabili per il nostro caro Palermo, al quale è stato accostato il nome di Bryan Ruiz, fantasista costaricense che nelle movenze ricorda il "Flaco" Pastore, ma si sa, nel mercato il concetto di verità programmatica non può far parte delle dichiarazioni di rito. Certamente fa un certo effetto, vedere grandi squadre condizionate da tali bagliori, forse perché debitrici di un circolo vizioso che lega immagine a marketing, sponsorizzazioni, cash TV, e quant’altro.    

Ma tornando ai rosanero, cosa dire di certo? Senza dubbio che questo è il tempo del discernimento. L’atto del discernere richiama l’azione che si realizza attraverso un setaccio nel filtrare dei contenuti puri e adeguati rispetto a una situazione di partenza piuttosto grossolana e indefinita. Non a caso il verbo “setacciare” appartiene al lessico del mercato, richiamando l’opera dei talent scout, la percezione e la sensibilità di chi possiede un occhio lungimirante in grado di scovare nuovi talenti. Tuttavia discernimento significa anche osservare in che situazione si trova il Palermo, cosa serve e cosa non serve, quali sono i punti di criticità e quali i punti di forza. Se è possibile avanzare una lettura meramente descrittiva, riteniamo che in una competizione di livello come quella della A sia necessaria una rosa completa in ogni ruolo. Ci devono cioè essere alternative valide, da A, in ogni parte del campo: come si suole dire giocatori “doppi”. Non è difficile individuare il reparto più bisognoso di attenzioni e neanche osservare delle defezioni, una  probabile, l’altra ufficiale, in attacco. Abbiamo in quella zona due giovani di valore come Belotti e Dybala, servirà completare con gente di esperienza, per sgravare, anche sul piano psicologico i due talentuosi attaccanti. Devono entrare in campo, giocando con spensieratezza. Non dimentichiamo poi Vazquez che potrebbe risultare la grande sorpresa del campionato rosanero. Fatto questo che richiama ancora una volta il discernere. Questa volta per osservare e conoscere bene le qualità e le caratteristiche di chi è già presente in rosa, operazione che sarà certamente attivata in sede di ritiro. Un’azione necessaria in un tempo di spending rewiew per limitare gli errori di valutazione del passato. In mezzo, tanto parlare, ipotesi di ritorni (vedi Silvestre), dichiarazioni ideologiche di no (vedi Lodi), e altro ancora. Fra le mezze verità e i lanci del fantamercato un dato di sicuro affidamento è costituito dalle relazioni feconde, chiamiamole partnership che i rosanero hanno nel tempo intessuto con alcune società. Tra queste il Varese. Dopo Lazaar, potrebbe essere la volta di Pavoletti. Ma come dicevamo, lì davanti serve anche esperienza. Vedremo insomma. Buon lavoro al mister Iachini e alla squadra e un augurio alla società perché un sano discernimento possa aiutare a comprendere ciò che è vero, buono e giusto per questo Palermo.