Nel "grigiore", segni di speranza

 di Giovanni Chifari  articolo letto 206 volte

Le ultime sei della classifica hanno perso, ma è solo una magra consolazione. La lotta per la salvezza apparentemente rimane invariata, l’Empoli è sempre a – 8, tuttavia non c’è da star sereni. Contro l’Atalanta si è registrato un evidente passo indietro che ha evidenziato le solite disattenzioni difensive. Distrazioni che si sono manifestate fin dall’inizio del match, affrontato con poca verve e scarsa convinzione. Fattori che rinviano a quel necessario equilibrio psico fisico decisivo per giocarsi al meglio le residue chance di salvezza. In questo generale grigiore emerge l’esempio di Nestorovsky. Il motto delle prossime partite dovrebbe essere “siamo tutti Nestrorovsky”. Per indomita volontà, convinzione, determinazione ma anche voglia di emergere, il calciatore ricorda il miglior Totò Schillaci. E invece, per il momento, sembra prevalere un calcio intriso di scoraggiamento, limitata capacità di visione e paura di osare, un modello sintetizzato in gara dai due passaggi in orizzontale sbagliati da Jajalo, il secondo dei quali causa del gol di Gomez. Un disorientamento tuttavia che nasce da lontano, con l’incertezza programmatica e con i costanti e repentini cambiamenti di guida tecnica. Indecifrabile anche il futuro societario. A riguardo le recenti dichiarazioni con le quali il Presidente Zamparini ha affermato di aver deciso di vendere il Palermo entro fine marzo a un fondo di investitori americani, appaiono più come una strategia che apre le schermaglia per scuotere i compratori cinesi che un’effettiva operazione di mercato.  Fermo restando che molti siciliani vedrebbero con favore una proprietà statunitense.

E intanto il campionato procede. In casa Juventus allo “Stadium” nessuno ha mai vinto quest’anno. Chissà, un Palermo con mente libera, senza nulla da perdere, dovrà provare l’impresa. Del resto si è pareggiato in casa, a Napoli, contro la squadra più in forma del momento.