NUOVO STILE E GRUPPO PIU' SOLIDO

Status quaestionis in casa Palermo. Nuovo stile presidenziale e squadra più unita in campo.
14.11.2014 00:02 di Giovanni Chifari   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
NUOVO STILE E GRUPPO PIU' SOLIDO

Palermo in ripresa. Autostima migliorata e approccio diverso ai match. Risultati figli del lavoro, dell’applicazione, della perseveranza nella guida tecnica della squadra. Respinta la tentazione di cambiare tutto, allontanate le nubi colme di dubbi e preoccupazioni, siamo in presenza di un nuovo stile dirigenziale e chissà forse anche di un nuovo trend.

La pausa per gli impegni della Nazionale ci consente di soffermarci sul punto della situazione in casa Palermo e di delineare, nello spirito di questa rubrica, alcuni tratti di natura etico antropologica soggiacenti alla rinascita rosanero.

Partiamo subito con il nuovo stile presidenziale. Zamparini ha sovvertito ogni pronostico, Iachini è ancora in sella alla guida del Palermo. E i fatti gli danno ragione. Prova di forza non indifferente, quella del presidentissimo, perché non è facile invertire una prassi piuttosto consolidata, dopo anni e anni di esoneri lampo o alle prime preoccupazioni. Un segnale da interpretare forse come apporto all’essenzialità che ogni interprete o personaggio pubblico dovrebbe sentir proprio in questo tempo di crisi economica. Un gesto inoltre che da fiducia alla squadra e riabilita un allenatore che in altri frangenti aveva rischiato di piombare in un difficile clima destabilizzante da quale, chiunque l’ha preceduto, ha sempre trovato difficile se non impossibile il tirarsi fuori.

Tuttavia non mancano vecchie tendenze e antichi adagi, parliamo sempre del presidente, che di solito non rendono mai entusiasti i tifosi. Facciamo riferimento alle quotazioni economiche già avanzate per il talento Dybala. Almeno 42 milioni di euro. Un discorso già sentito per Pastore. Azione meno redditizia con Cavani, “soli” 17 mln di euro, rateizzati. E perché qualcuno di questi possa rimanere a Palermo, conditio sine qua non, l’ingresso di nuovi soci, di partner in grado di sostenere il futuro ingaggio dei potenziali campioni. Ma anche su questa storia, appare il profilo di un presidente paternale, che realisticamente spiega al suo giovane talento che gli conviene stare un altro anno a Palermo, prima di spiccare il volo. Insomma, sequenze già viste con finali già scontati, oppure si potrà invertire il trend e si potrà costruire un Palermo vincente?

Vorremmo infine segnalare un altro episodio relativo a Dybala, riletto in verità dai più solo alla luce di un’occasione mancata, di un errore o quant’altro. Insomma facciamo riferimento al gesto con cui il giovane attaccante rosanero ha ceduto il rigore al compagno e amico Vazquez. Possiamo infatti interpretare il tutto come la storia di un’amicizia. La ripresa del Palermo e lo scatto vincente verso la A, è avvenuto lo scorso anno grazie al grande feeling tecnico tattico del duo argentino. I due si integrano benissimo in campo e rendono il reparto offensivo del Palermo difficile da prevedere. Così, ci può stare che Dybala ricambi il favore al compagno, dal quale ha ricevuto diversi spunti e assist. E poi Vazquez non ha tirato poi male il rigore. È stato bravo il portiere. Il Palermo ha quindi due punti in meno ma una squadra più unita e più forte, pronta a stupire ancora.