Prove di coesione

22.10.2016 23:00 di Giovanni Chifari  articolo letto 133 volte

In attesa di sviluppi sul futuro della società, il Palermo è in cerca di un equilibrio tattico, di una giusta alchimia tra le fasi di gioco, e quindi di continuità di risultati sul campo.

Momentaneamente messa da parte l’ipotesi “Cascio”, chissà magari il prossimo acquirente venderà proprio a lui, si guarda ad oriente alla ricerca del gruppo cinese che dovrebbe rilevare la società entro quest’anno solare, a detta delle dichiarazioni del presidente Zamparini.

Intanto la squadra non si è fatta dispiacere nelle sue performance in trasferta mentre ha mostrato mancanza di equilibrio nei match interni al Barbera. Quindi si riesce a mostrare un legame forte tra i reparti quando si devono gestire gli attacchi avversari e si è in grado di ripartire in contropiede per colpirli, ma si trovano più difficoltà quando si deve proporre una gestione diversa del match. E in realtà appare essere proprio quest’ultimo l’obiettivo del Mister che predilige il possesso palla e un gioco rapido e spumeggiante. A conforto di ciò è innegabile che in certe azioni o in alcune fasi dei match fin qui giocati si è potuto intravedere qualcosa che lascia ben sperare.

Tra i fattori positivi da evidenziare c’è certamente quello di una maggiore coesione del gruppo. La cura De Zerbi da questo punto di vista ha fatto bene. Il gruppo ha avuto modo di trovare affiatamento anche fuori dal campo, pensiamo alla festa per il compleanno di Rispoli che ha visto la presenza dell’intero staff rosanero.

Quando il gruppo lavora bene anche i singoli ne traggono giovamento. In questa luce è possibile osservare l’ascesa di Nestorowsky, che per voglia di affermarsi, per impegno e volontà di stupire, ricorda il palermitano Totò Schillaci. Stessa grinta e voglia di vincere. Ma serve continuità, perché dopo la conferma nella nazionale macedone, con goal, traversa e assist contro l’Italia, non si è registrato lo stesso feedback positivo nel match contro il Torino.

Per altro verso, in queste prime giornate di campionato, si può osservare la difficoltà di altri giocatori come Hiljemark, che appare in cerca di collocazione nel modulo di De Zerbi. In difesa probabilmente in questo periodo danno più garanzie Cionek, Gonzalez e Rajkovic, quest’ultimo in vista del rientro. A centrocampo il brasiliano Bruno Henrique è apparso un ottimo palleggiatore e ha mostrato altresì capacità d’incursione, mentre sembra imprescindibile l’apporto di Gazzi per sostanza ed equilibrio a centrocampo. I due potrebbero giocare insieme con l’aggiunta di Chocev a completare il reparto mediano. In attacco, in attesa del rientro di Trajkovski, mai sceso in campo finora, si potrà puntare su Nestorovski, Diamanti e uno tra Balogh, Sallai o anche Embalo. Peccato per Bentivegna che quando chiamato in causa aveva fatto davvero bene, potenziale valore aggiunto, sul piano tecnico della squadra.

Adesso, partita stimolante con la Roma. I rosanero saranno liberi mentalmente e con una squadra che ti lascia giocare potrebbero stupire.