Quando il CICLISMO "parla" al CALCIO

Un siciliano a Parigi: spunti per la nuova stagione rosanero.

su Twitter @gvchifari
28.07.2014 23:19 di Giovanni Chifari   Vedi letture
Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali

Gioisce la Sicilia sportiva per il trionfo di Vincenzo Nibali alla Grande Boucle francese. Il corridore messinese si è, infatti, imposto al Tour de France, dominando la corsa a tappe più importante del mondo, sedici anni dopo Marco Pantani. Un successo importante che ha richiamato il riconoscimento delle più alte cariche istituzionali, fino ad arrivare alla bella lettera del mister Guidolin, coach rimasto nel cuore dei palermitani, che da appassionato del ciclismo, ha voluto tratteggiare alcuni spunti insieme al messaggio che emerge da questa vittoria. Parole condivisibili insieme ad un approccio che fa bene allo sport. Un uomo del mondo del calcio che parla di ciclismo, mostra quel denominatore comune soggiacente a tutti gli sport e anche i primissimi destinatari di ogni discorso, esortazione e testimonianza: i giovani. È vero, il successo di Nibali fa bene ai giovani. Un plauso all’esperto allenatore, che quand’era a Palermo amava scalare in bici i tornanti di Monte Pellegrino, e sguardo subito rivolto verso la stagione del Palermo, per ricercare spunti ed auspici. Ne ha tanti di giovani anche il Palermo, ragazzi con tante motivazioni e inoltre l’immagine legata al ciclismo è stata usata in qualche intervista anche dal mister Iachini, uomo che ama il lavoro e il sacrificio: “Pedalare” è questo il suo diktat.   

La vittoria di Nibali è la vittoria dello sport pulito. Nessun exploit improvviso ma crescita graduale, nulla di appariscente ma tanta perseveranza, nessuna scorciatoia ma tanti sacrifici, e poi sempre impegno e soprattutto pazienza. Aspetto quest’ultimo purtroppo assente nel mondo del calcio, dove se un giovane non va subito bene, è quasi “bruciato”. L’esempio di Vazquez da questo punto di vista è molto significativo. Per anni in prestito in Spagna, quasi fuori rosa anche in B, e poi arriva un mister che crede in te ed ecco la rinascita. Ma come si poteva lasciar fuori squadra un talento del genere? I giovani calciatori da Vincenzo Nibali devono poter apprendere l’arte del lavoro, della costanza e della perseveranza.   

Non dobbiamo poi dimenticare la squadra. Dietro al campione tanti gregari, una squadra unita e compatta. La stessa che si sta costruendo intorno al Palermo. Un mercato oculato, che sta creando gruppo. Gente che si conosce, che ha già condiviso fatiche sportive, con un giusto mix fra gioventù ed esperienza.  

Un’ultima immagine prendiamo a prestito dal ciclismo: i tifosi. Nelle tappe di montagna è davvero uno spettacolo poter osservare i tanti supporter che affollano i tornanti, in alcuni casi in modo improprio, ma pur sempre idealmente pronti ad abbracciare i propri campioni. Certo anche nel calcio sembra si vada diffondendo questa nuova moda dell’invasione di campo con selfie con il proprio beniamino. Ma è bene che ognuno stia al proprio posto. Il tifo può fare molto. Lo hanno compreso gli ultras. Bel segnale di unità ci proviene dal tipo organizzato palermitano. Un comunicato diramato in queste ore afferma che tutte le varie sigle del tifo organizzato saranno unite nell’unico gruppo Ultras Curva Nord 1900.

Inizia all’insegna dell’unità la stagione del Palermo, dentro e fuori lo stadio.