Sotto l'egida della "Santuzza"

4 settembre Santa Rosalia. Spunti per la stagione rosanero.
05.09.2016 00:22 di Giovanni Chifari   Vedi letture
Statua Santa Rosalia -
Statua Santa Rosalia -

Il 4 settembre è il giorno di Santa Rosalia, patrona di Palermo. In diversi la omaggiano con la cosiddetta “acchianata” per l’antica strada che conduce al Santuario di Monte Pellegrino. Più di quarantamila palermitani hanno compiuto il sacro tragitto la scorsa notte. Fra costoro anche Mons. Corrado Lorefice, che ha invocato la Santa affinchè non manchino a Palermo, pane, casa e lavoro.

Entrando nel primo atrio, prima di giungere alla grotta, si trovano appesi in bacheche diversi oggetti votivi, segni di chi ha ricevuto una grazia o chiede preghiere per una determinata situazione. Vicino la statua della Santuzza c’è ne sono altri, e tra questi, anche qualche sciarpa del Palermo (a sinistra della foto). Indicazione non da poco che suggerisce il legame viscerale della città con la squadra, che si attesta anche attraverso la dimensione del sacro. Recepiamo questa tendenza, non al modo dei social, ma al modo che insegna la Chiesa, e cioè nel senso che la via di ogni uomo è in un certo modo la via in cui essa, esperta in umanità, si rende vicina e presente. E poi c'è un'altra intenzione: Il Palermo (calcio) ha bisogno di pace, la storia tormentata di questi ultimi anni ha lasciato emergere diverse ferite non ancora sanate. Anche nel mondo del calcio, infatti, si riflettono i grandi temi che affliggono mondo e società, e fra questi ha un ruolo centrale la crisi delle relazioni umane e interpersonali. I tifosi rosanero conoscono la telenovela del recente passato, il valzer costante degli allenatori, le scelte di mercato, con la conseguente altalenante oscillazione tra affetto e disaffezione. E quindi forse utile, all’inizio di questa nuova stagione, porre la città di Palermo e la sua squadra sotto l’egida di Santa Rosalia. Invocata anche sui social, non sempre con intenzioni edificanti, e prima ancora in modo anche pittoresco e simpatico, sugli spalti, magari per far parare qualche rigore, il compito della Santa e di ogni santo, è quello di intercedere, non rinviando a se stessi ma a Chi è più in alto di loro. E non per chiedere cose banali ma per domandare come anticipato prima, la pace delle relazioni umane a Palermo e nel Palermo.

Su altro versante, fa riflettere il fatto che in chiusura del calcio mercato i titoli più ricorrenti di giornali e social siano stati: “si chiude senza emozioni il mercato rosanero”. Descrizione che tradisce una delle leve più attenzionate da chi “muove” il mondo del calcio: le emozioni e le passioni. Tuttavia esserne preda non da libertà, anzi c’è un effetto boomerang che si evidenzia sovente in vere e proprie patologie calcistiche. Così basta un nome di un calciatore blasonato per accendere gli entusiasmi della gente e similmente basta il fallimento dell’operazione per decretare delusione e disaffezione. È allora evidente che è necessaria una maggiore maturità e anche stabilità delle idee e dei sentimenti per seguire la squadra senza costanti cambiamenti di umori. Insomma non possiamo dipendere da un’idea. Nel motto “Forza Palermo sempre”, noto ai palermitani c’è già una risposta. Sostenere la squadra sempre e comunque. Poi si può protestare e anche non condividere le politiche societarie, ma questo è un altro discorso.

Sono in diversi a guardare con simpatia all’iniziativa di Frank Cascio, gli auguriamo di acquistare il Palermo. L’imprenditore, originario di Castelbuono, possiede già una qualità che fa la differenza: l’amore per i colori rosanero.

Si diceva sopra della crisi su scala mondiale delle relazioni umane. In questa luce leggiamo le dimissioni di Ballardini. Ennesimo ribaltone che non fa bene, perché rischia di vanificare tutto il tempo di ritiro. Tuttavia anche statisticamente parlando, qualche volta dovrà anche andare bene e visto che siamo in credito con l’anno precedente, confidiamo che l’arrivo di De Zerbi, potrà dare giovamento alla squadra. Il Mister porta in dote il calcio spettacolare fatto apprezzare nel suo Foggia. Speriamo che Palermo abbia trovato il nuovo Zeman, e valorizzare il patrimonio dei giovani presenti in squadra.

Ultimo spunto: non disertare lo stadio in vista del match contro il Napoli, per due motivi: in primis perché l’intero incasso sarà devoluto per le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma, e poi perché il finale della scorsa stagione ha insegnato che uno stadio pieno fa la differenza.