Tempo di Bilanci ma anche Tempo di Giubileo

Analisi di un Anno; Tendenza in chiaro oscuro. Punti di criticità e punti di forza. Impatto del Giubileo in casa Palermo
24.12.2015 22:55 di Giovanni Chifari  articolo letto 1020 volte
Rispoli, Rigoni e Biagio Conte
Rispoli, Rigoni e Biagio Conte

Fine anno solare, in dirittura d’arrivo il girone d’andata, è tempo di primi bilanci.

Valutazione in chiaro oscuro in casa Palermo. Mantenuta la serie A anche se è volubile il progetto tecnico: se c’è chi scandisce il countdown in vista salvezza a partire dai fatidici 40 punti, c’è o per lo meno c’era chi parlava di target Europa. Nel corso di questi anni si è detto di ispirarsi al modello Borussia Dortmund ma la realtà dei fatti è piuttosto contrastante con quest’assunto che oggi appare una mera ideologia. Ottima valorizzazione di diversi giovani ma nello stesso tempo poca attesa verso la maturazione di altri; fiducia programmatica nella imprescindibilità di alcuni veterani ma anche epurazione di alcuni di costoro. Insomma un’altalenanza che non ha aiutato a dare stabilità al progetto Palermo. Si possono aggiungere ulteriori fattori: disponibilità societaria a costruzione Area tecnica e nuovo stadio ma anche infinita querelle con il Comune che in questi ultimi giorni ha offerto la struttura del Velodromo sito nel quartiere Zen. Ipotesi in verità affascinante che darebbe visibilità ad un’intera zona (espansione nord) che ha voglia di divenire il cuore pulsante del calcio di Palermo. Stessa incertezza, medesima volubilità anche nella dimensione tifo. È di queste ultime domeniche la notizia di una divisione e una separazione tra le frange storiche dei supporter rosanero che non fa bene alla squadra e alla città. speriamo a tal riguardo che gli appelli di capitan Sorrentino non cadano nel vuoto.

Tornando alla squadra, quella coesione, quel gruppo forte, compatto ed unito che si riteneva ci fosse all’inizio della stagione è pian piano venuta meno. Si sono invece evidenziate tendenze destabilizzanti, malumori e altre vicissitudini che forse risentono di un modo di procedere che non è mai stato all’unisono. Dagli obiettivi della campagna acquisti estiva ai flop di diversi innesti è emerso un deficit tecnico su alcune valutazioni su singoli interpreti. Per altro verso l’intuizione di nuovi giovani talenti, in linea di continuità con la fase scouting degli anni precedenti. Non fa bene inoltre il clima da calciomercato permanente, il valzer degli arrivi e delle partenze. Una linea che sembra invece in voga in alcuni club d’elite europei, se è vero che già Pep Guardiola ha annunciato la fine del suo rapporto lavorativo con il Bayern Monaco. È positiva una comunicazione con così tanto anticipo? Per alcuni sì, per altri no. Qualcosa del genere è avvenuto qui da noi per Vazquez, dato per sicuro partente a giugno.

Stesso discorso per la questione Mister. Da Iachini a Ballardini, due modelli di calcio differenti. Il bene del Palermo, della città, dei tifosi e della gente, impone la massima professionalità di tutti gli interpreti che sono ancora in tempo per regalare una stagione tranquilla ai propri supporter. Il mercato di gennaio offrirà delle varianti e completerà l’organico, ma è necessario sposare una linea e seguirla con fedeltà, senza illudere la gente. Palermo merita palcoscenici europei e il 2016 potrà ancora vedere consacrata questa legittima aspirazione.

Tempo di Giubileo per la Chiesa e per l’umanità. Attenta sensibilità anche in casa Palermo con il dono del Presidente Zamparini alla Missione “Speranza e Carità” di Biagio Conte. La vigilia di Natale Mons. Corrado Lorefice, nuovo Arcivescovo di Palermo, ha aperto una delle porte giubilari proprio nella missione del novello Francesco d’Assisi, segno di una Chiesa povera per i poveri. Ma i segni sono più eloquenti dei doni. Quindi anche se è nota la predilezione del Presidentissimo per il Santuario di Santa Rosalia a Monte Pellegrino, anch’essa porta santa, sarebbe bello se l’intera squadra rosanero, dal Presidente ai calciatori, attraversasse la porta della Missione di Biagio Conte. Tempo di misericordia, tempo di indulgenza, opportunità per sanare le ferite e ricucire gli strappi. In questa prospettiva giubilare si potrebbero ripensare gli stessi rapporti lavorativi. Un'alleanza all’unisono in chiave Palermo. Mister Iachini ha peraltro dichiarato di essere sotto contratto con la società, quindi prevedere un’ipotesi di collaborazione tecnica dell’ex Mister, in fase scouting, in fase di ricerca e di studio o altro ancora, sarebbe un’idea che rivoluzionerebbe il modo d’intendere il calcio. Eviterebbe di cancellare di colpo anni di duro lavoro e di preziosi risultati. In Stanby la fase di coaching ma non quella di collaborazione. Tempo di giubileo, tempo di misericordia. Che il 2016 possa essere sempre più roseo.