TRA PESSIMISMO E FIDUCIA

Una lettura dei sentimenti contrastanti che abitano nel popolo rosanero in vista dell'imminente campionato.
12.08.2014 00:38 di Giovanni Chifari   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
TRA PESSIMISMO E FIDUCIA

Poco meno di venti giorni al via del campionato, la campagna abbonamenti entra nel vivo e si moltiplicano i test sul campo per la squadra di Iachini. Risultati fra luci e ombre e nel mondo della tifoseria si diffondono sentimenti contrastanti che oscillano tra fiducia e scoraggiamento. Ripercorrendo i vari blog dei supporter o leggendo i commenti che gli stessi inseriscono in coda alle news che riguardano il Palermo, osserviamo stati d’animo ormai divenuti vere e proprie tendenze. Da un lato rintracciamo un pessimismo intriso di fatalismo che sembrerebbe connotare  una cultura che ha conservato retaggi di origine araba, mentre dall’altro troviamo la solarità e l’ottimismo tipico delle culture di mare, come quella palermitana, che sembra alimentare più speranze. Come al solito la verità sta nel mezzo e il criterio più adeguato è quello del sano realismo. È vero, c’è una componente rischio in questo nuovo Palermo, ancora poco cambiato rispetto alla squadra vittoriosa in B, ma c’è anche una variante sorpresa che potrebbe invertire lo stato delle cose. Maturazione dei calciatori, esplosione e consacrazione delle eterne promesse, peso specifico di un gruppo che segue il suo mister. Vedremo. Certamente a quanti evocano insistentemente gli spettri della B, diremo che questo è un mercato difficile e che la società non sta lesinando sforzi per cercare innesti di spessore in difesa o in attacco. Diamo ancora tempo. Gli acquisti adeguati potrebbero essere quelli dell’ultima ora. A quanti invece con ingenua spensieratezza ritengono che la squadra possa andare bene così, si potrà suggerire una lettura anche rapida dei nomi degli organici delle altre squadre, per osservare che forse effettivamente manca ancora qualcosa. Ci siamo infatti sui giovani, sulle promesse, sulle speranze, sulla componente lungimiranza, vedi Chocev e Quaison, manca invece l’aspetto “esperienza/sicurezza”, penso sia questa che chiedono i tifosi. Se poi cambia anche il portiere, con i rumors, non smorzati neanche da Iachini, circa le richieste pervenute a Sorrentino, ci troveremo a dover tratteggiare la spina dorsale della squadra: portiere, difensore centrale, centrocampista (in alternativa o insieme a Rigoni) e punta (anche qui alternativa di categoria che veda con una certa confidenza e abitudine la porta). Il cantiere è ancora aperto. Tuttavia il 12mo uomo in campo, il tifoso, non può venir meno. Chi ama il Palermo spera sempre in uno stadio pieno. Almeno fra gli spalti si può sempre fare la differenza.