UN POPOLO E IL SUO NOBILE STILE

Ancora una volta il pubblico rosanero si distingue per competenza, rispetto e passione.
01.10.2014 00:47 di Giovanni Chifari  articolo letto 975 volte
© foto di Carmelo Imbesi/Image Sport
UN POPOLO E IL SUO NOBILE STILE

Perdenti sul campo ma vincenti sugli spalti e nei cuori dei tifosi veri. Un risultato altisonante, di quelli che possono deprimere, un apparente passo indietro, eppure la squadra esce rinforzata dopo questo posticipo del lunedì. Il bel gioco, la voglia di fare bene, la grinta, la mano di un allenatore caparbio stanno conquistando i tifosi. Ed ecco che la squadra perde sul campo eppure esce tra gli applausi. La gara contro la Lazio sancisce così un passo in avanti nella costruzione delle solide fondamenta necessarie per abitare stabilmente nei piani alti della A. Una squadra che ritrova il suo popolo e riscopre la sua gente si sentirà chiamata ad un’appartenenza più autentica e ad una rappresentanza più efficace. Piccoli gesti che svelano la nobiltà d’animo di un popolo che fondamentalmente non ha mai smesso di amare i propri colori. Si sta creando un gruppo vincente, sul campo e fuori. Il popolo rosanero non è nuovo a tali performance. Ricorderemo tutti gli applausi dopo lo 0 a 7 con l’Udinese e il messaggio di sportività e passione che lanciava a tutta Italia la tifoseria del Palermo. Adesso, forse con proporzioni diverse, si ripete l’evento. Commentatori, giornali, servizi TV ne danno ampia risonanza. Fa bene al calcio riscoprire il proprio volto umano, il proprio ancoraggio a dei valori sorgivi che alla fine fanno sempre la differenza. Sì, è vero, insieme a quelli che applaudivano c’erano anche quelli che delusi lasciavano anzitempo lo stadio, ma forse (ci piace credere) solo perché avevano posteggiato lontano e quindi cercavano di recuperare un po di tempo. Ripartiamo dai primi allora, per riannodare un legame anche con la città che proseguendo su questa linea non potrà che rinsaldarsi. Si ripresenta un clima davvero provvido, una sorta di Pax Augustea, visto che neanche il vulcanico presidente si è minimamente scomposto per una sconfitta bruciante e scomoda. Anzi, nella nuova veste saggia, flemmatica e responsabile, il Presidente ha addirittura riportato un’analisi lucida e pertinente: “Nessuno ha detto niente a Mazzarri  per l’1 a 4 subito dall’Inter in casa”. Bene quindi, con l'ok del Presidente, una squadra che convince e che deve solo migliorare in concretezza, possiamo dire che  ancora una volta Palermo e il suo popolo rosanero fanno tendenza e si lasciano apprezzare per un cammino virtuoso. La strada per la vittoria sembra ormai spianata.