UNIONE

Un'alleanza per il bene del Palermo. Perinetti, uomo solo? Cosa è bene per il Palermo?
26.05.2014 23:05 di Giovanni Chifari  articolo letto 1233 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
UNIONE

Nuovo e vecchio ancora una volta si intrecciano a Palermo. Nuovi stimoli e rinnovate prospettive all’orizzonte tuttavia ancora del vecchio che emerge. Poca memoria storica? Forse. Al termine di un entusiasmante girone di ritorno, già pronti e proiettati nella prossima stagione emerge un aspetto potenzialmente destabilizzante, la questione Perinetti. Un tassello decisivo in vista del futuro rosanero, un passaggio che dopo la debacle Lo Monaco, dell’anno della retrocessione, non può essere trascurato. La certezza della guida tecnica è infatti un fattore determinante per programmare in modo sereno. Il fatto sembra chiaro. Un DS in scadenza e un Presidente che valuta il rinnovo. E in più l’inserimento dell’opzione Franco Ceravolo, che i bene informati ci segnalano già ufficiosamente al lavoro per i rosanero. Schermaglie di rito, tira e molla, dichiarazioni di amore e subito dopo prese di distanza, insomma tutti ingredienti di una telenovela a cui il nostro pubblico è ormai avvezzo. Sarà bene non tirare per le lunghe la questione e scegliere in modo netto, deciso e convinto. Dietrofront in corso d’opera non fanno mai bene, sono destabilizzanti. Rovesci improvvisi, rivoluzioni durante la stagione in corso sarebbero letali, oltre che un pericoloso ritorno al passato. Circa Perinetti non può essere messo in dubbio il suo amore per il Palermo e per la città, stessa certezza riguarda le competenze tecniche del navigato DS. Gli dobbiamo la scoperta di Belotti e siamo certi non mancheranno altre intuizioni. Che cosa potrà essere bene per il Palermo? È arduo rispondere. Senza dubbio però la continuità è sempre stata prodiga di buoni risultati. Una costanza tecnica e tattica, ribadita attraverso la conferma unanime dell’allenatore, diverrà ancora più stabile e forte con una direzione sportiva salda e sicura. Troppe volte il vacillare di quest’ultima si è poi tradotto nell’indebolimento della stessa figura dell’allenatore. Da Walter Sabatini a Delio Rossi, da Sogliano a Mangia, solo per citarne alcuni. Ci vorrà allora un’alleanza per il Palermo. Parole chiave quali condivisione, collaborazione, cooperazione, e in un certo modo corresponsabilità dovrebbero poter abitare stabilmente il linguaggio calcistico e anche della nostra società. Il problema tuttavia sembra essere più generale e diffuso, e riguarda in primis la difficoltà a vivere l’alterità. L’altro è divenuto un problema, la convivenza sociale ardua e difficile. Il filosofo Jean Paul Sartre parlava dell’altro come nausea e come inferno. Ma in realtà l’altro è una possibilità da scoprire costantemente attraverso il dialogo e l’incontro. L’alterità è fatta di umanità e di condivisione di esperienze e progetti. Tifiamo per il bene del Palermo e per la coerenza degli uomini.