GEMELLAGGI: Incroci di Sicilia - PALERMO e SIRACUSA

Torniamo ad approfondire i gemellaggi del Palermo calcio. Oggi è la volta di quello con il Siracusa.
24.02.2014 21:45 di Giovanni Chifari  articolo letto 2931 volte
GEMELLAGGI: Incroci di Sicilia - PALERMO e SIRACUSA

Strani incroci nel calcio. Siracusa che geograficamente è più vicina a Catania è gemellata con il Palermo, mentre il Trapani geograficamente non distante dal capoluogo siciliano è gemellato con il Catania.

Quella del gemellaggio, come già emerso, è un’iniziativa che nasce quasi sempre dai supporter. Sono i tifosi che si incontrano, trovano affinità e ideali comuni da perseguire. È altresì risultato che la componente politica ha avuto un suo ruolo. Gruppi che si identificavano in un particolare settore di quest’arte pubblica trovavano naturali convergenze e affinità anche sulla questione tifo. Oggi quest’aspetto sembra incidere meno, lasciando prevalere i valori del rispetto e dell’amicizia.

La storia del gemellaggio tra Palermo e Siracusa non si sottrae a tale canovaccio. Tutto sarebbe iniziato con il Gruppo “Gioventù sudista” di Siracusa che a metà degli anni ottanta, in particolar modo dopo un burrascoso derby con il Catania, stabilì dei rapporti di amicizia con i tifosi del Palermo e del Latina. Da quel momento il gemellaggio è andato avanti pur non potendo vantare delle connessioni sul campo, degli incontri diretti tra le tifoserie, perché tranne alcune brevi parentesi, le due formazioni sono sempre appartenute a categorie differenti. L’uscita del Siracusa calcio dai campionati professionistici non ha tuttavia allentato il gemellaggio, il dialogo e il rispetto tra le tifoserie. Quest’anno la compagine aretusea sta lottando per garantirsi il ritorno in serie D.

In ricordo di alcuni Match

Scorrendo gli almanacchi degli ultimi decenni, l’incontro in competizioni ufficiali tra le compagini di Palermo e Siracusa, ci rimanda alla Coppa Italia di C, stagione 1987-1988, che sanciva il ritorno del Palermo nel calcio che conta dopo l’amara radiazione. Si trattava della fase a gironi della Coppa Italia. Nell’andata il Palermo batté 3 a 1 il Siracusa, al ritorno il Siracusa sconfisse il Palermo 5 a 4 d.c.r. Passerà comunque il Palermo che poi perderà in finale con il Monza per 2 a 1.

Calciatori in comune

Gli atleti che hanno vestito le casacche delle due formazioni sono perlopiù conosciuti nell’ambito dei settori giovanili, e hanno poi avuto una carriera che ha avuto risonanza nei campionati delle serie inferiori.

Fra quelli che sono emersi in seguito a una prima scrematura e ricerca, sul piano storico possiamo segnalare Micheloni Bruno, calciatore del Milan nel 1947/48, ma successivamente anche del Siracusa e poi del Palermo, nella stagione 1951-1952, con  31 presenze e 8 reti. Per completare il percorso tra gemellaggi e rivalità, Micheloni approdò anche al Catania, dove vinse il campionato di B con Enzo Bearzot.

Ricordiamo anche Aprile Luca Sebastiano, secondo portiere del Palermo negli anni 1998-1999 alle spalle di Sicignano. Aprile approdò al palermo dopo aver militato anche nel Siracusa nelle stagioni precedenti.

Forse il più rappresentativo è Gaetano Autieri, oggi allenatore, che ha militato in entrambe le squadre. Nel Palermo, nel biennio 1988-1990 poté contare 52 presenze con 12 reti.

Per quanto concerne quella realtà giovanile alla quale si accennava prima ricorderemo Gianluca Palmiteri, classe ’88, che oggi milita nel Siracusa, ed ha giocato nel Palermo nel 2005, esordendo anche in serie A, con una presenza. Possiamo annoverare in questa schiera anche Giovanni Ignoffo, cresciuto nelle giovanili del Palermo fino al 2000, che poi ha militato nel Siracusa dal 2010-2012.  

Auspici

Questo breve excursus vuole essere un omaggio ad un’amicizia che è un bel segno di speranza per una Sicilia unita e concorde nella passione calcistica. Auguriamo al Siracusa di tornare al più presto nel calcio professionistico e poter così donare ai propri tifosi palcoscenici degni della storia e della bellezza della città aretusea. Un Siracusa nelle serie superiori diverrebbe un ulteriore spot per una Sicilia vincente, capace di valorizzare le sue radici culturali e sportive.