IL NUOVO DERBY

03.10.2010 00:06 di Alessio Alaimo  articolo letto 1065 volte
Nella foto un'azione di Palermo-Fiorentina 2006/2007
© foto di Fiorentina
Nella foto un'azione di Palermo-Fiorentina 2006/2007

La gara delle emozioni, il nuovo derby. Fiorentina-Palermo è una sfida mai banale, fatta di polemiche a distanza, dispetti sul campo e anche sul mercato. I rapporti tra i due ds, Sabatini e Corvino, infatti, c’è chi giura che non siano tanto idilliaci.

L’ultimo giocatore conteso da Fiorentina e Palermo è il rosanero Josip Ilicic, proposto a Zamparini da alcuni amici sloveni. Al patron, l’ex Maribor, è piaciuto e così ha incaricato Sabatini: Ilicic doveva vestire il rosanero a tutti i costi. Anche se dal punto di vista economico, non è stata un’operazione vantaggiosa. Basti pensare che il giocatore, fino a poco tempo fa, quando giocava nell’Interblock, era sul mercato per centocinquanta mila euro e il Maribor, forte dell’amicizia tra il ds Zahovic e l’ex squadra di Ilicic, ha prelevato l’attuale numero 72 rosanero per ottantamila euro. Il Palermo lo ha comprato per quasi due milioni.

La sfida, la competizione, sul mercato, però, forse, era più accesa quando il ds del Palermo era Rino Foschi, pronto a soffiare sotto al naso i giocatori all’amico Corvino che dopo poco si vendicava abilmente. Il buon Rino, al club viola, ha soffiato Simon Kjaer, acquistato per circa quattro milioni prima del Torneo di Viareggio, al quale Foschi assistette da spettatore pagante, comprando il biglietto piuttosto che facendosi accreditare, per dare meno nell’occhio.
Competizione mai banale tra i due club, sfida emozionante, anche sul campo. Da quel 2-3 della stagione 2006/2007 firmato Carvalho De Oliveira Amaurì che scatenò l’esultanza di Francesco Guidolin (sedotto e abbandonato due anni prima dalla stessa Fiorentina al punto di indurlo a lasciare il Palermo) alla gara di ritorno della stessa stagione, terminata 1-1: era una domenica di marzo, Diana passa la palla a Roberto Guana che cade a terra infortunato, Mutu se ne accorge ma fa finta di nulla e vola verso l’area rosanero. La Fiorentina passa in vantaggio, Guidolin si arrabbia con Prandelli e si fa espellere. Dalla tribuna il mister di Castelfranco Veneto suggerisce l’ingresso in campo, nella ripresa, di Edinson Cavani, acquistato durante il gennaio 2007. El Matador si presenta al pubblico del Barbera con una prodezza che strappa gli applausi del pubblico e pareggia i conti. Cavani, altro calciatore conteso da Palermo e Fiorentina. Foschi, allora ds del Palermo, nascose l’uruguagio in una camera d’albergo per due giorni. Poi l’annuncio ufficiale.

Questo pomeriggio, Fiorentina-Palermo, sarà sul campo. Alle 15.00, al Franchi di Firenze, per la sesta giornata di campionato. Entrambe le compagini sono chiamate a fare risultato: una per cercare di dare continuità al successo di domenica scorsa ottenuto contro il Parma e l’altra, il Palermo, per risalire in classifica e cancellare subito il mezzo passo falso di domenica scorsa contro il Lecce, tra le mura del Barbera.

Delio Rossi per cercare di espugnare il Franchi si affida alla stessa formazione che ha battuto a domicilio la Juventus. Sarà ancora 4-3-2-1 e quindi Sirigu in porta; Cassani, Bovo, Munoz (anche lui era finito sul taccuino di Pantaleo Corvino) e Balzaretti in difesa; Nocerino, Bacinovic e Migliaccio a centrocampo con Ilicic e Pastore a supporto del confermato Mauricio Pinilla (altro giocatore conteso da Palermo e Fiorentina durante il calciomercato) che, salvo sorprese dell’ultim’ora, dovrebbe sostituire, di nuovo, Abel Hernandez. Out causa infortunio Fabio Liverani, Fabrizio Miccoli e Nicola Rigoni.

Sinisa Mihajlovic risponde con il 4-2-3-1 e quindi Frey tra i pali; De Silvestri, Gamberini, Kroldrup e Pasqual in difesa; Montolivo e Donadel davanti al reparto difensivo con Cerci, Ljajic e Santana a supporto dell'unico terminale offensivo, Alberto Gilardino.

Dirigerà la partita l’arbitro Mazzoleni.