L'agente di Pomini: "Alberto è quello visto a Brescia"

 di Redazione Palermo24Net Twitter:   articolo letto 70 volte
© foto di Federico De Luca
L'agente di Pomini: "Alberto è quello visto a Brescia"

"È stato un calciomercato bellissimo, scoppiettante. Ci sono stati capitali freschi anche in serie B, speriamo sia un ritrovato vigore per tutto il nostro sistema". Cosi a TuttoMercatoWeb l'operatore di mercato Danilo Caravello fotografa il mercato che da pochi giorni è passato agli archivi.

Cinelli e Antei: tante richieste, poi si sono accasati.
"Siamo stato molto soddisfatti per Cinelli, che aveva altre possibilità e intanto voleva aspettare la serie A. Abbiamo scelto la Cremonese, un progetto che ci piace. Per quanto riguarda Antei è stata la trattativa più lunga e difficile, incastrare le varie esigenze non è stato facile, ma alla fine siamo felici di aver scelto il Benevento".

Un rimpianto?
"Mi sarebbe piaciuto riportare Masucci in serie B, una categoria che merita. Ha rinnovato con il Pisa, chissà che non torni nel campionato cadetto con la sua attuale squadra".

Non solo Antei al Benevento: ha dovuto lavorare anche per portare Pomini al Palermo.
"Si, anche quella di Alberto perché erano state dette tante cose non vere come per esempio che aveva perplessità legate al Sud. Non è vero. Aveva soltanto delle esigenze familiari da far coincidere con quelle professionali".

Si è presentato bene contro il Brescia.
"Lo conosco bene. So che il suo rendimento è quello di Brescia. È andato al Palermo per vincere il campionato, se verrà chiamato in causa sarà pronto e anche se dovrà dare una mano a Posavec".

Domizzi?
"A Venezia si sta rivelando prezioso anche in serie B. È stata un'operazione ben fatta lo scorso anno e ancora oggi si vedono i frutti".

Germoni e Barillà vogliono essere protagonisti a Parma.
"Due trattative importanti. Così come Manconi al Carpi".

Di chi il mercato migliore?
"Per importanza dei nomi e qualità direi il Milan. Però il Napoli ha fatto un mercato conservativo e sarà protagonista in campionato".

La delusione l'Udinese?
"A livello di movimenti e nomi non è stata la solita Udinese. Mi ha sorpreso la cessione di Thereau, uno che garantisce la doppia cifra ma forse era arrivato il momento di realizzare qualcosa a livello economico".

Le rivelazioni di quest'anno?
"Gioco in casa: in B dico Manconi, in A Antei".