L'uomo del fiume per risollevare il Palermo. Quell'arancia in faccia al suo secondo...

01.03.2011 00:00 di Alessio Alaimo  articolo letto 1786 volte
© foto di Federico De Luca
L'uomo del fiume per risollevare il Palermo. Quell'arancia in faccia al suo secondo...

Il Palermo si lascia alle spalle il ciclo di un anno e mezzo targato Delio Rossi, culminato con una clamorosa e sonora sconfitta, domenica scorsa, contro l’Udinese, al Barbera. Al posto di Maestro Delio, il club rosanero chiama Serse Cosmi. Idee tattiche decisamente opposte, quelle di Rossi e dell’uomo del fiume: il mister romagnolo era solito giocare con il 4-3-2-1, mentre Cosmi utilizza il 3-5-2, che senza palla diventa 5-3-2. Comportamenti diversi. Il primo è più razionale e misurato con le parole; il secondo più istintivo, impulsivo e dotato di grande temperamento.

Sia chiaro, Cosmi non sarà l’allenatore del futuro. Ma solo per tre mesi. A meno che non riesca a convincere il Presidente della bontà del suo lavoro. Il tecnico perugino porta con sé Mario Palazzi, che sarà il tattico dello staff, e il preparatore atletico Francesco Bulletti. I tre si sono conosciuti ad Arezzo, nel settore giovanile. Palazzi e Cosmi hanno fatto insieme il corso a Coverciano e hanno condiviso camera e idee tattiche. Sono insieme da undici anni, nella buona, nella cattiva sorte e… nel lancio della frutta. Era la stagione 2003/2004, Cosmi allenava il Perugia e dopo aver subito una sconfitta dalla Juventus si rinchiuse in uno stanzino a sfogare la sua rabbia…contro un’arancia. Ad un tratto nella stanza entrò proprio Palazzi, che ignaro di tutto si prese, per caso, il frutto in faccia. Ovviamente il tutto finì tra le risate generali.

Cosmi, Palazzi - che a Perugia in allenamento era l’assist man di Fabrizio Miccoli - e Bulletti è un trio che, più o meno come quello formato da Rossi, Limone e Vio, fa del proprio credo il lavoro. A volte è andata bene, altre volte un po’ meno. Ma di certo l’impegno, per rilanciarsi professionalmente e per risollevare il Palermo, la cui classifica lasciata in eredità da Rossi è tutt’altro che negativa, non mancherà.

I tifosi sono ancora innamorati di Delio Rossi, dei suoi modi di fare, del non vendere fumo e del suo dimostrare più che parlare.

Cosmi non troverà una situazione a lui congeniale. Ma ovviamente, nel calcio, a dare fiducia e affetto da parte dei tifosi ad allenatori e giocatori, sono i risultati. Se il Palermo comincerà a marciare, allora, forse, la tifoseria riserverà una piccola parte dell’amore che nutre ancora nei confronti di Rossi, anche a Serse Cosmi. L'uomo del fiume chiamato a far tornare a galla i rosanero.