Pirlo si schiera con Mancini, troppo pochi italiani in campo

Il campione Andrea Pirlo la pensa come il ct della Nazionale sulla presenza degli italiani sui campi
05.09.2018 12:29 di Luca Maniscalco  articolo letto 108 volte
Fonte: supernews
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Pirlo si schiera con Mancini, troppo pochi italiani in campo

Il made in Italy, si sà, è eccellente. L'Italia ha sempre esportato tantissimi prodotti ricercatissimi all'estero. In ambito calcistico però, da qualche anno a questa parte, si stenta a produrre grandi campioni sulla penisola. Sì, le società di oggi sembrano investire di più sui giocatori provenienti da terre lontane. Il giocatore a km zero, primizia favorevole allo sviluppo del calcio del Bel Paese, viene sempre meno domandato, e l'offerta dunque cala.

Sono questi i motivi che hanno indotto l'attuale allenatore della Nazionale Roberto Mancini a polemizzare su questa nefasta scelta di privilegiare il talento estero. E non è il solo a pensarla così, perché anche il campione Andrea Pirlo, di recente, si è scagliato contro gli allenatori, rei di poca personalità. Naturalmente non si è lasciato prendere da sterili generalizzazioni, ed infatti ha specificato come il problema riguardi le grandi squadre, mentre in società come Fiorentina e Milan risieda l'eccezione. 

Il dibattito rimane aperto. Già Ventura e Prandelli lamentavano le stesse identiche cose. L'Italia non è un paese esterofilo stando a queste testimonianze. E se vediamo i dati? Pure, perché de factosolo tre giocatori su ventiquattro convocati da Mancini sono attualmente tesserati in leghe straniere. Un solo sogno dunque sembra riecheggiare nella testa degli italiani: autarchia.