RIOS, il piccolo gigante

23.07.2012 23:03 di Emanuele Mercurio - twitter: @EmaMercu  articolo letto 945 volte
© foto di imago sportfotodienst
RIOS, il piccolo gigante

Egidio Raúl Arévalo Ríos , famoso in Italia semplicemente come Rìos, è l’ultimo arrivato in casa rosanero. Il dg Perinetti, infatti, è volato ieri a Londra per chiudere la lunga trattativa ed ufficializzare l’acquisto del centrocampista uruguaiano.

Un po’ di carriera. Nato a Paysandú il 27 settembre 1982, Ríos ha esordito nel 1999 con il Paysandú Bella Vista, squadra con la quale gioca fino al 2001. La sua esplosione avviene però al Bella Vista, squadra con cui gioca fino al 2006, con 108 presenze e 7 gol all’attivo. A questo punto la carriera di Rìos inzia a dividersi tra Uruguay e Messico: cambia diverse squadre (Peñarol, Monterrey, Danubio, San Luis, ancora Peñarol, col quale vince anche il campionato). Nel 2011 il suo girovagare per il Sudamerica lo porta in Brasile, al Botafogo, col quale però gioca solamente una partita prima di trasferirsi nuovamente in Messico, al Club Tijuana. Il palermo ha trattato proprio per i messicani e, dopo tante squadre sudamericane, Rìos ha deciso di attraversare l’oceano e trasferirsi in Europa.

Caratteristiche. Oltre ad El Cacha, Rìos è soprannominato anche El pequeño gigante (in italiano il piccolo gigante), a sottolineare la sua potenza fisica: alto cm per kg di peso, Rìos è un classico centrocampista centrale ruba palloni. Il suo raggio d’azione è prettamente difensivo, vista l’abilità nel rubare palloni e nel far ripartire l’azione d’attacco. Non disdegna, però, gli inserimenti in avanti.

Nazionale. La Celeste negli ultimi anni ha dimostrato di essere una delle nazionali più forti a livello mondiale, e Rìos è stato senza dubbio il suo faro di centrocampo. El Cacha, infatti, ha giocato sia i Mondiali in Sudafrica del 2010, arrivando al terzo posto; sia la Copa America del 2011, vinta proprio dall’Uruguay, che ha contribuito anche alla sua candidatura per il premio di calciatore sudamericano dell'anno. Attualmente si trova in ritiro con la Nazionale Olimpica Uruguaiana, di cui è uno dei fuoriquota (insieme a Cavani) e il capitano indiscusso.

Il giocatore è senza dubbio di livello, l’esperienza nei campionati sudamericani e in nazionale ha fatto diventare il ragazzone di Paysandù uno dei centrocampisti più affermati del panorama internazionale. Il Palermo, con un investimento di 3 milioni di euro, ha fatto senza dubbio un grande colpo: a 30 anni Rìos si presenta in Italia all’apice della carriera, pronto a “far legna” in mezzo al campo per dimostrare tutto il suo valore, per far rimpiangere chi ha deciso di lasciarlo in Sudamerica fino a quest’età, e per onorare al meglio la maglia del Palermo, che ha insistito tanto per assicurarsi la sua corsa e la sua tenacia.

Buena suerte, piccolo gigante…