SI CHIUDE NELL'ANONIMATO IL CICLO ROSANERO DI MARK BRESCIANO. LA STATUA VA IN ARABIA

17.05.2010 14:51 di Marco Palmeri  articolo letto 1127 volte
© foto di Federico De Luca
SI CHIUDE NELL'ANONIMATO IL CICLO ROSANERO DI MARK BRESCIANO. LA STATUA VA IN ARABIA

Arriva a Palermo nella stagione 2006/2007 dal Parma, Mark Bresciano, inizia in rosanero facendosi notare sin da subito per le sue qualità e per il grande apporto che da alla squadra. E come in un bel film, Bresciano il primo gol con la maglia del Palermo lo mette a segno nella prima partita, contro la Reggina, finita 4-3 per i rosa tra le mura del Barbera.

L'australiano inizia a gonfie vele, come tutta la squadra, all'epoca allenata da Guidolin. Poi la parabola discendente e il chiodo fisso chiamato Premier League.

Bresciano avrebbe dovuto lasciare il Palermo nella stagione 2007/2008 per andare al Manchester City ma le parti, dopo che lo stesso giocatore annuncia l'addio ai colori rosanero, non trovano l'accordo. Così La Statua continua a vestire il rosanero, risultando però il peggiore della stagione.

L'anno dopo, il 2008/2009, inizia con un gol, all'Udinese nella partita che il Palermo perde 3-1 e mette Colantuono definitivamente fuori dai giochi. Da lì arriva Davide Ballardini e Bresciano diventa uno dei punti cardine della squadra. Gioca bene, è utile alle alchimie tattiche del tecnico ravennate, ma poi qualche infortunio di troppo lo mette fuori gioco.

Quest'anno si mette in evidenza contro il Milan, suo bersaglio preferito, mettendo a segno il gol dello 0-2 in quel di San Siro. Da lì una serie di problemi fisici che impediscono a Delio Rossi di utilizzarlo per il resto del campionato. Si chiude così, nel pieno anonimato, l'avventura rosanero di Mark Bresciano. Il canguro, in scadenza di contratto, vola in Arabia, dove raggiunge Walter Zenga, all'Al -Nasr.  Qualcuno lo rimpiangerà, altri meno.