TMW - Palermo scopre Dybala: tutto sul nuovo gioiello di Zamparini

12.11.2012 00:00 di Jacopo Falanga Twitter:   articolo letto 2034 volte
Fonte: Alessio Alaimo - Tuttomercatoweb.com
© foto di Federico Gaetano
TMW - Palermo scopre Dybala: tutto sul nuovo gioiello di Zamparini

Palermo, ottobre 2011. Squilla il cellulare del ds Sean Sogliano, dall'altra parte c'è Gustavo Mascardi, impresario sudamericano. Tra una chiacchierata e l'altra viene fuori il nome di un talento del domani, Paulo Dybala. Attaccante classe '93 dell'Instituto de Cordoba, capocannoniere della serie B argentina. Sogliano, che con Mascardi ha un buon rapporto da tempo anche grazie al padre Riccardo, accoglie la segnalazione e dice al capo degli osservatori, Cattani, di seguire da vicino Dybala, che era già stato adocchiato dal dt dell'Atalanta, Pierpaolo Marino.
La relazione è positiva, Dybala incanta e stupisce. Siamo a novembre, Sogliano intanto litiga con Zamparini e se ne va. Il Palermo però continua a seguire Paulo. Le relazioni sono sempre positive, il talento c'è e si vede, al punto che fine gennaio 2012 l'Inter chiede informazioni all'Instituto de Cordoba. Niente da fare, il presidente Barrera ha già ceduto il cartellino a Mascardi, che è in parola con Zamparini. Dybala continua ad andare in gol, partita dopo partita. Non sa niente della trattativa con il Palermo, anche perché il suo entourage non è stato ancora chiamato in causa.

Giugno 2012, Zamparini annuncia pubblicamente l'acquisto. Paulo e il suo agente Rebasa, rappresentato dall'avvocato Gianandrea Pilla, non ne sanno ancora niente. Il giocatore intanto dopo qualche giorno, gli inizi di luglio, sbarca in Italia, per ottenere il passaporto italiano in ossequio alle origini della nonna materna. Passa un po' e finalmente il contatto con gli agenti. Dybala ne prende atto, accetta e metà luglio va a Varese per le visite mediche con il Palermo. Zamparini lo accoglie con un sorriso a trentadue denti, sa di avere un gioiello tra le mani e qui comincia la storia rosanero del giovane Paulo. In ritiro Bertòlo è quello che gli sta più vicino, Baiano invece gli indica la strada: i suggerimenti di chi di gol se ne intende possono sempre tornare utili. Finisce il ritiro, Dybala prende dimora a Mondello, località turistica di Palermo. Qualche giorno dopo va a cena con il suo rappresentante in un ristorante della città e scopre per la prima volta una bevanda al limone. Incuriosito chiede «ma cosa è?». Sorbetto.
Chi gli sta vicino assicura che Dybala è entusiasta dell'ambiente siciliano, della gente e del rapporto che è riuscito a costruire con i compagni di squadra, che lo hanno subito preso a cuore. Il resto è storia recente. Sia con Sannino che con Gasperini Paulo scopre la serie A lentamente, senza fretta. Meglio non bruciarlo. Oggi contro la Sampdoria tocca a lui, sostituisce Miccoli e ripaga la fiducia di allenatore e compagni. Una doppietta per presentarsi al popolo del Barbera e una dedica speciale, al papà che non c'è più da qualche anno. E che Paulo porta sempre nel cuore.