"Uscire da questo momento. Crozza? Lasciamo stare. Quella mia tesi a Coverciano..."

Serse Cosmi in conferenza stampa: "A Coverciano presentai una tesi dal titolo 'Il trequartista' e non 'I trequartisti. Ilicic non lo considero trequartista"
05.03.2011 12:33 di Redazione Palermo24  articolo letto 2484 volte
Fonte: Federico Farcomeni di Radio Manà Manà (Lalaziosiamonoi - Palermo24.net)
© foto di Federico De Luca
"Uscire da questo momento. Crozza? Lasciamo stare. Quella mia tesi a Coverciano..."

“Noi dobbiamo uscire prima di tutto da questo momento. Parlare di obiettivi futuri mi sembra fuori luogo. Anche se magari li abbiamo dentro di noi. Ne dobbiamo uscire attraverso una prestazione e un risultato convincente. In questo momento il mio stato d’animo è di assoluto entusiasmo e partecipazione, ma lo devo scindere da quello della squadra che invece si trova in uno stato d’animo diverso. Diciamo che io sono più felice di quanto potrebbero esserlo loro”.  Parla così in conferenza stampa l'allenatore del Palermo, Serse Cosmi, direttamente da La Borghesiana di Roma. “I valori tecnici - continua Cosmi -  sono quelli che mi aspettavo, e quelli che speravo, anche se Pinilla e Miccoli ad esempio non li ho ancora mai visti allenarsi”. Tatticamente il 3-5-2 penalizzerà Ilicic. “A Coverciano presentai una tesi dal titolo ‘Il Trequartista’ e non ‘i trequartisti’. Considerando che Ilicic non lo considero un trequartista, traete voi le conclusioni…”.

Cosmi si pronuncia anche sulla Lazio, avversaria del Palermo. “La Lazio - dice -  ha dei giocatori di qualità assoluta come Hernanes e Zarate, ma anche sostanziosa come Floccari e Sculli. Se poi è vero che domani gioca con quei quattro giocatori là davanti è un po’ una novità anche per me a livello tattico. Tatticamente, quello che ha fatto la Lazio finora è sotto gli occhi di tutti. In difesa ad esempio Lichtsteiner e Radu sono ormai inseriti bene tatticamente da diverso tempo. C’è intesa tra i reparti”.

Se Serse Cosmi probabilmente non è ben visto dal popolo laziale, c'è anche chi, come Pajtim Kasami, potrebbe avere il dente avvelenato nei confronti del club biancoceleste.  “Non so di Kasami perché di questa cosa con lui non ci ho parlato - afferma Cosmi - però da parte mia posso dire che non è vero che ho il dente avvelenato con la Lazio. E non posso neanche permettermelo visto che sono qui soltanto da qualche ora. L’atteggiamento mentale sarebbe stato lo stesso se avessi affrontato un’altra squadra. Tanti anni fa eravamo tutti più giovani, personalmente ho messo da tempo tutto alle spalle. Io qui a giocare contro la Lazio sono già tornato quando allenavo il Livorno. Secondo me la vicenda è stata un po’ strumentalizzata”.  Infine spazio per una domanda simpatica. Quanto si rivede Cosmi in Maurizio Crozza? “Lasciamo stare…”, conclude il tecnico rosanero.