...SULLE SPALLE DEI GIGANTI: Nascita del mito tra leggenda e realtà... i primi passi del Palermo Calcio

25.10.2012 00:00 di Jacopo Falanga Twitter:    vedi letture
...SULLE SPALLE DEI GIGANTI: Nascita del mito tra leggenda e realtà... i primi passi del Palermo Calcio
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© foto di Federico Gaetano

Il 1° novembre 1900 nasce l'Anglo Panormitan Athletic and Football Club, fondato da Ignazio Majo Pagano. La società, come recita l'articolo 1 dello statuto fatto stampare dai fratelli Marsala di via Parlamento numero 56, ha il fine di promuovere lo sviluppo del football, del lawn tennis, del cricket e possibilmente di altri sport. I colori sociali del club sono il rosso ed il blu.

I soci Protettori sono coloro i quali versano una tassa di ammissione di Lire 100 ed un mensile di Lire 3.

Dolorosa la prima uscita ufficiale...

Il 30 dicembre si registra la prima uscita ufficiale della squadra. L'Anglo Panormitan Athletic and Football Club, nel play ground di via Emanuele Notarbartolo al giardino Inglese, affronta una non meglio identificata formazione inglese. Il match, diretto dal cavaliere Ignazio Majo Pagano e iniziato alle ore 14, si conclude sul 5-0 in favore dei più esperti ospiti. Alla fine i giocatori delle due squadre si recano nella sede del club per brindare.

Nel 1920, il Palermo viene iscritto, assieme a Catania, Messina e Marsala, al primo Campionato Siciliano Federale. I rosanero riescono a laurearsi campioni regionali. È il primo vero successo della storia. L'anno dopo il Palermo Fbc aderisce alla Lega Sud della Confederazione Calcistica Italiana e viene ammesso al campionato di Prima Divisione Nazionale. I rosanero vengono però eliminati dall'Audace Taranto nel concentramento finale.

La leggenda del rosa e nero... il 1907

L'anno si apre con un'importante novità: il cambio di colore delle maglie della squadra palermitana. Il rosso ed il blu scelti inizialmente lasciano il posto al rosa ed al nero. I nuovi colori diventeranno un vero e proprio simbolo nel corso degli anni.

Tra i primi ad indossarli sir Thomas Lipton, magnate del thè. Viene trasformata anche la denominazione societaria: da Anglo Panormitan Athletic and Football Club in Palermo Football Club.

Inizialmente i colori della squadra erano il rosso e il blu, e solo nel 1907 si scelsero i celebri colori sociali rosa e nero. Sul passaggio a questi colori sono sorte diverse leggende: la più diffusa racconta che il rosso e il blu stinsero in rosa e nero a causa di un candeggio sbagliato, ma il fatto che analoghe storielle circolino sulle nascita delle maglie di altri club mina la credibilità di questa versione. Più realisticamente il rosa e il nero potrebbero rappresentare il rosolio e l'amaro prodotti dalla famiglia di Joseph Whitaker, da bere rispettivamente dopo una vittoria e dopo una sconfitta. L'ipotesi più accreditata resta una lettera inviata nel 1905 da Giuseppe Airoldi a Giosuè Whitaker, convincendolo a cambiare i colori sociali in rosa e nero, come metafora del dolce e dell'amaro a causa dei risultati alterni. I colori vennero comunque cambiati solo il 27 febbraio del 1907.

Dopo lo scioglimento della società palermitana, causato dalla Prima guerra mondiale, il 16 febbraio 1920 Valentino Colombo, dirigente del Racing FBC, società dai colori sociali bianco-blu, trasformò la denominazione di quest'ultima in Unione Sportiva Palermo, adottando nuovamente i colori rosanero. Gli stessi colori verranno utilizzati per il Palermo quando la società verrà affiliata alla FIGC l'anno successivo.

Il Palermo ha modificato più volte il proprio stemma. Nel 1929 venne adottato un rombo rosanero in pieno stile futurista, ad opera del pittore Giuseppe Rizzo su commissione del barone Luigi Bordonaro di Gebbiarossa, mentre nel 1947 il presidente Stefano La Motta introdusse per la prima volta un'aquila sullo sfondo rosanero. Nel 1987, dopo la rinascita della società, il simbolo utilizzato è un'aquila bianca sullo scudo a simboleggiare la purezza.

Nel 1991, sotto la presidenza di Giovanni Ferrara, viene introdotta l'aquila dalle ali spiegate, mentre tre anni dopo l'aquila torna ad avere di nuovo le ali rivolte verso il basso. Il simbolo adottato nel 2000 sotto la presidenza D'Antoni è composto invece da un'aquila dorata, con ali spiegate in parte bianche, su sfondo rosa-nero; i colori sono divisi da una diagonale; la forma del simbolo è uno scudo, con l'intestazione della società in alto.

Nel corso della sua centenaria storia, la società ha conosciuto tre fallimenti: il primo nel 1927, il secondo nel 1940 e il terzo nel 1986; nei primi due casi furono due società minori locali ad assumersene l'eredità, mentre nell'ultimo caso fu invece fondato ex novo un sodalizio che riportò il calcio nel capoluogo siciliano dopo un intero anno di inattività.

Secondo la classifica stilata mensilmente dall'IFFHS, all'agosto 2012 la squadra è al 333º posto con 70 punti, perdendo settantadue posizioni rispetto alla classifica del mese precedente. Il più alto piazzamento mai ottenuto in questa speciale classifica è stato il 19º posto, raggiunto sia a febbraio che a giugno del 2006. Secondo un'altra classifica dello stesso ente, la società rosanero è al 121º posto delle migliori squadre del mondo considerando il ventennio che va dal 1º gennaio 1991 al 31 dicembre 2009.

Inoltre il Palermo è al 17º posto su 60 squadre nella classifica perpetua della Serie A, mentre per quanto riguarda la classifica riguardante i campionati precedenti all'instaurazione del girone unico la squadra è 69ª su 156.

L'Unione Sportiva Città di Palermo è anche uno dei membri dell'ECA – Associazione dei Club Europei, organizzazione internazionale che ha preso il posto del soppresso G-14, e composta dai principali club calcistici riuniti in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.